Tumore e seno ricostruito «Cura fisica e psicologica»

Per il “Bra Day” la Clinica di Chirurgia plastica dedica una settimana alle donne Ambulatori aperti e maratona di interventi per recuperare le liste d’attesa 



Un’intera settimana dedicata con iniziative straordinarie alle donne operate di tumore al seno: la Clinica di Chirurgia plastica dell’Azienda Ospedale Università di Padova “celebra” così il BRA Day (Breast Reconstruction Awareness Day) del 20 ottobre, per sensibilizzare la popolazione e informare le pazienti sulla consapevolezza della ricostruzione mammaria. Un impegno speciale per rispondere anche agli effetti che l’emergenza sanitaria legata al Covid ha avuto sulle cure, ritardando e rinviando molti interventi e spesso anche le diagnosi.




«Quest’anno registriamo un aumento di interventi chirurgici: siamo già a 220 in ambito di chirurgia mammaria a fronte dei 211 totali del 2020» fa notare il direttore della Clinica Franco Bassetto, «entro fine anno contiamo quindi di superare i 300, cifra record per il nostro Istituto. Questo sarà possibile grazie anche agli spazi extra che ci sono stati concessi proprio per poter recuperare il pregresso e abbattere le liste d’attesa». Secondo i dati della Clinica, in questi mesi sono aumentati anche gli interventi di ricostruzione immediata, ovvero quella che avviene simultaneamente all’asportazione del tumore: già 60 i casi quest’anno».



«Abbiamo deciso di trasformare il BRA Day in una vera e propria settimana dedicata alla ricostruzione mammaria consensuale al trattamento demolitivo per carcinoma» illustra il professor Bassetto, «e sono stati programmati da lunedì 18 a venerdì 22 interventi operatori di diverso tipo e diversa complessità per questa finalità, considerate anche le liste d’ attesa». Il programma include l’apertura di ambulatori a libero accesso per consulenza informativa consapevole (martedì 19), nonché di una manifestazione scientifica organizzata con la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva Rigenerativa ed Estetica (Sicprre). «Queste iniziative permetteranno di raggruppare le pazienti, potendo scambiare opinioni sulla loro esperienza operatoria e umana» sottolinea il professore, «con conoscenza interpersonale e condivisione». La solidarizzazione femminile ha sempre avuto un grande ruolo nel percorso riabilitativo di queste pazienti, dando spazio alla nascita di molteplici associazioni di volontarie e cinque di queste saranno ospiti e protagonisti della diretta nazionale organizzata da Sicprre che il 20 ottobre farà “dialogare” a distanza 30 Centri italiani.



«La nostra Clinica» aggiunge la dottoressa Laura Pandis dell’équipe del professor Bassetto, «presenterà le innovative terapie mediche e chirurgiche per il Linfedema, il cosiddetto problema del “braccio grosso”, che interessa circa il 20% delle pazienti. Parleremo anche della ricostruzione mammaria con tessuto autologo, un procedimento sofisticato che si esegue traslando tessuto di un’area del corpo della stessa paziente. Molti tumori in stadio avanzato riscontrati in questi ultimi mesi, frutto delle scarse visite di controllo causa pandemia» rileva Pandis, «hanno richiesto ricostruzioni di questo tipo, complessa e sofisticata e che permette di avere un seno morbido e caldo, molto diverso da quello con protesi quindi. È una ricostruzione non solo anatomica, simmetrica e armonica, ma anche psicologica ed emotiva» conclude la dottoressa Pandis, «che a completamente del trattamento oncologico è in grado di assicurare il reintegro fisico e psicologico completo della paziente». —



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