Primo giorno di green pass a Padova: caos trasporti, in poche ore saltate 200 corse solo in città

Dalle 5 di questa mattina sarebbero saltati già 30 turni di lavoro nel servizio urbano, mentre nell'extraurbano i turni saltati sarebbero addirittura già 40. Tranquilla la situazione al Maap di Padova, dove non sono state segnalate proteste

PADOVA. Sono pesanti i primi effetti sul trasporto pubblico locale causati dall'entrata in vigore dell'obbligatorietà del green pass. In base ai primi dati comunicati dai sindacati, in particolare da Adl/Cobas, guidati da Stefano Pieretti e Davide Parpaiola, dalle 5 di questa mattina sarebbero saltati già 30 turni di lavoro nel servizio urbano, mentre nell'extraurbano i turni saltati sarebbero addirittura già 40.

Sciopero green pass, in crisi i trasporti a Padova: "Tanti rimasti a piedi, gente arrabbiatissima"

Sono state censite già tre situazioni locali. Al deposito di Cervarese Santa Croce i turni saltati sono 5 su 10, ad Agna 10 su 18 ed a Bagnoli di Sopra 3 su 11. Un turno anche a Boion di Campolongo Maggiore. Non è finita. 27 autisti hanno inviato altrettanti certficati medici a BusItalia. Una parte dei senza Green Pass si sta riunendo nell'autostazione di Viale Della Pace. Più tardi andranno in Piazzale Stazione. "Tutto questo sta succedendo perchè i vertici di BusItalia non hanno saputo o voluto programmare per bene l'emergenza di oggi." dice Davide Parpaiola " Continuiamo ad insistere per avere i tamponi gratuiti “

Il Mercato agroalimentare della zona industriale risponde al Green pass obbligatorio per i lavoratori con strategia organizzativa.

A spiegare il “metodo Maap” il presidente Maurizio Saia: «Se c’è un problema lo si semplifica e risolve - assicura - Qui si lavora, per farlo servivano i temponi ed ecco i tamponi portati all’interno del Maap. Da oggi, e per tre giorni a settimana - lunedì, mercoledì e venerdì -, ci sarà un medico del lavoro pagato da noi che effettuerà i tamponi ai lavoratori sprovvisti di Green pass. i test saranno fatturati alle aziende che poi decideranno se pagare i tamponi ai loro dipendenti, se fare a metà o se addebitate l’intero costo ai lavoratori».

Primo giorno di green pass al Maap di Padova, Saia: "I tamponi li facciamo qui"

Il punto tamponi ieri mattina aveva 200 prenotati, alle 6 aveva già eseguito 50 test e stanno arrivando numerose richieste dei “vicini” per aggregarsi al Maap. I lavoratori sono informati, arrivano, compilano un modulo, effettuano il tampone e vanno a lavoro. Tempi operativi 3-4 minuti.

«Come si vede non si perde tempo - aggiunge il direttore del Maap, Francesco Cera - Siamo una cittadella produttiva dentro la quale ogni giorno orbitano almeno 1500 persone. Non ci siamo mai fermati, nemmeno durante il lockdown più rigido».

Nessuna protesta da parte di chi é obbligato al tampone. Qualcuno non è d’accordo sul vaccino , ma si adegua alle disposizioni del Governo. I grossisti tirano un respiro di sollievo: «La direzione del Maap ci ha dato un grande aiuto - riferisce Romeo Zanotto, uno dei maggiori grossisti - Io ho due dipendenti senza Green pass e ho deciso di pagargli il tampone. Capisco le loro remore anche se sono vaccinato e credo debbano poter lavorare anche con il nostro aiuto».

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