«Nessuno fuori dal team Chi non è stato eletto avrà una propria delega»

Oggi il sindaco Pasqualon annuncia la giunta e anticipa: «Un ruolo nelle Consulte per tutti i candidati  che hanno corso nella mia lista»





Oggi il neo sindaco Eric Pasqualon firma i decreti di nomina della nuova giunta. Tutti gli eletti della maggioranza avranno una delega da seguire durante il mandato amministrativo.



Pasqualon non vuole infatti lasciar fuori nessuno della sua squadra “Noi Carmignano”. Nemmeno i candidati che sono rimasti esclusi, che avranno ruoli nelle varie Consulte. «Siamo partiti in 13 e porteremo avanti il programma elettorale tutti e 13 assieme, ciascuno nei propri ruoli, ma assieme», afferma convinto Pasqualon.



Entrano in pieno nell’esecutivo i due candidati con maggior preferenze, ovvero Elisa Paiusco ed Andrea Bombonati, già assessori uscenti. Gli altri due componenti verranno comunicati oggi dopo la firma di accettazione dell’incarico. «In ogni caso tutti saranno coinvolti nel seguire aspetti della vita amministrativa del comune. Ho intenzione anche di prevedere la rotazione della figura del presidente del Consiglio comunale, in modo da consentire a più persone di far esperienza. Abbiamo un programma molto articolato e concreto quindi serve l’energia di tutti per attuarlo».

Una civica di centrodestra che ha raddoppiato i voti rispetto all’altra lista “sorella” nata dalla rottura interna. Era un risultato atteso?

«Uno stacco così elevato non lo avrei immaginato. Negli ultimi giorni avevamo percepito che il sostegno era forte, nonostante le tensioni soprattutto iniziali. Nel 2019 correndo assieme avevamo vinto con quasi il 75% dei voti. Se ora divisi abbiamo conquistato il 60% dei consensi vuol dire che i cittadini hanno riconosciuto in noi la continuità e ci hanno ridato fiducia piena».

A chi dedica questa vittoria clamorosa e come ha vissuto l’emozione del verdetto?

«A tutti i cittadini, e soprattutto a coloro che mi hanno sostenuto. Alla mia famiglia e al senatore Antonio De Poli, che ha corso al mio franco con grande energia. Ho atteso il voto prima da solo in un luogo in cui mi è caro ritirarmi, poi sono andato nella sede elettorale e infine in comune fino alla certezza dell’esito. È stata una emozione fortissima, a cui non ho saputo trattenere le lacrime. Il resto è stato gioia, calore umano e festa».

Da Carmignano parte l’asse centrista del Destra Brenta.

«Questa è un’opportunità di far rete fra i comuni, ma lo è anche con Cittadella e i comuni oltre al quadrante geografico. Oggi più che mai è necessario progettare insieme».

E l’Unione dei Comuni con Fontaniva, che da qualche anno traballa?

«Con Fontaniva c’è un ottimo rapporto, ma il contenitore dell’Unione è oramai superato. Sicuramente l’Unione andrà a cadere, resterà però la possibilità di lavorare insieme su molti fronti».

Sindaco a 31 anni e vicesindaco già a 23. Da dove nasce questa passione politica fin da giovanissimo?

«Sono sempre stato interessato all’impegno civico e mi sono rivolto al sindaco Alessandro Bolis per chiedere se potevo essere di aiuto in qualche attività. Grazie a lui, mi sono inserito nelle associazioni culturali e alle prime elezioni del 2014 mi ha voluto in lista con lui dandomi grande fiducia. Sono stato eletto con 511 voti e mi ha nominato subito vicesindaco. Cinque anni dopo, sempre con lui, ho preso 1. 178 preferenze. È grazie ad Alessandro se sono cresciuto e ho fatto esperienza amministrativa».

Al di fuori del comune cosa fa?

«Mi sono diplomato al liceo scientifico e per mantenere gli studi universitari lavoravo in un supermercato. L’impegno richiesto in comune e la presenza fra la gente mi hanno fatto abbandonare sia gli studi che il lavoro, ma resta sempre nel cassetto l’idea poter riprendere l’Università e concludere la facoltà di Scienze della Comunicazione». —

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