«Bisogna potenziare l’ospedale Ai Colli»

«Va assolutamente recuperato e valorizzato l’ospedale Ai Colli. Dopo il trasferimento del Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera universitaria molti pazienti devono rivolgersi a Piove di Sacco o ad altri ospedali della provincia per cure una volta garantite in città». A lanciare l’appello alle istituzioni è Antonino Pipitone, leader di Padova Bene Comune, che ieri insieme ad altri esponenti dell’associazione ha improvvisato un sit-in proprio davanti all’ospedale Ai Colli.

Insieme a Pipitone c’erano anche Gaetano Sirone, Rosanna Laudati, Romualdo Zoccali e Iole Moressa: «Vanno recuperati i padiglioni 3, 4 e 8, che attualmente sono chiusi o fatiscenti» evidenziano da Padova Bene Comune, «e poi vanno trasferite ai Colli le attività che erano garantite dall’ospedale Sant’Antonio e ora sono state trasferite nei presìdi in provincia. Va adeguata la viabilità per arrivare all’ospedale» aggiungono gli animatori del sit-in, «perché è pericolosa e poco scorrevole, programmando corse di mini autobus, adeguando i parcheggi sia per chi ci lavora che per l’utenza. Non è più concepibile che i padovani siano sempre più spesso costretti a rivolgersi negli ospedali di Piove di Sacco, Schiavonia, Camposampiero o Cittadella per troppe prestazioni sanitarie prima garantite in città» hanno chiuso Pipitone e gli altri manifestanti presenti ieri al sit-in. —




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