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Padova, trovato morto nel tombino. Qualcuno ha spinto Salvatore a uccidersi?

Il corpo è entrato per 123 centimetri nel pozzetto stradale. La Procura sta procedendo ad acquisire i tabulati telefonici

PADOVA. Una morte agghiacciante. E da quella morte inizia l’inchiesta per capire come sia finito a testa in giù, infilato in un tombino per ben 123 centimetri con il viso su un fondo di fango e acqua alta 50 centimetri, Salvatore Masia, 55enne originario di Tempio Pausania in Sardegna e da anni residente in città.

Il ritrovamento è avvenuto nella notte del 12 ottobre in via Monte Santo all’angolo con via Palestro.

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