«Era giusto liquidare il consorzio di gestione»

E poi c’è l’aspetto politico attorno alla Zip, legato negli ultimi mesi alla scelta dell’amministrazione di mandare in liquidazione l’ente che la gestiva. «Il Consorzio Zip ha fatto la sua importante parte governando le trasformazioni ma, soprattutto, espropriando il terreno e vendendo i lotti. Era evidente che il suo compito fosse esaurito nella sua funzione principale – sostiene il consigliere comunale dem Nereo Tiso – E qualcuno ha pensato di fare delle proposte che dovranno rientrare in un piano complessivo di rinnovamento, che significa discutere a partire dall’Interporto, al Maap, alla logistica, all’industria, alla viabilità, ai trasporti, ai nuovi mercati e fino alla annosa richiesta di utilizzo del canale una volta chiamato navigabile, ma ora necessario per mettere la sicurezza idraulica la nostra città».

Nel frattempo si sta procedendo con la vendita all’asta di molti appezzamenti di terreno in via Austria, via Perù e sul lungargine Rovetta: «Questo ha alimentato però da un lato numerosi appetiti e dall’altro mille preoccupazioni, specie dei residenti», sostiene Sebastiano Arcoraci. Ex assessore provinciale con un recente passato tra socialisti, “tosiani”, prima di sbarcare un po’ più a sinistra e sostenere l’attuale sindaco Sergio Giordani, al quale però ora chiede chiarimenti: «Ma gli attori un campo sono noti, a cominciare dal gruppo imprenditori della zona industriale che ha messo sul tavolo un progetto di sviluppo dell’area per 400 milioni, con parcheggi scambiatori e una moltitudine di pannelli fotovoltaici per produrre e vendere energia, con annessi bar e ristorante, mentre la società Interporto, dal canto suo, si è già fatta avanti, formalizzandone l’acquisto di quelle stesse aree per allargarsi e piazzare la loro quinta gru. Ora, ciò che ci piacerebbe sapere dal sindaco è la reale volontà dell’amministrazione comunale. Si svelino eventuali giochi sottesi a tutta l’operazione. Senza contare che in alcuni appezzamenti individuati dai progetti in corso coincidono stranamente con il progetto di completamento dell’Idrovia – chiude Arcoraci – Un’opera assolutamente utile ai fini ambientalisti, di collegamento via acqua delle merci e di naturale via di deflusso in caso di allagamenti e conseguenti straripamenti». —


LU. PRE.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Mapelli, rettrice dell'università di Padova: ecco i due nostri progettti in area Piovego

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi