All’asta il Palazzo del Turismo Base di due milioni di euro

Il centro congressi di via Scavi di proprietà della Provincia è chiuso ormai da anni  Fabio Bui: «La speranza è che il bene venga rilanciato dal Comune o dai privati»

MONTEGROTTO

Va all’asta il Palazzo del Turismo di via Scavi, a Montegrotto Terme.


La Provincia, ente proprietario dell’immobile, ha fissato in questi giorni una gara per la vendita della struttura ormai chiusa da almeno tre anni. La base d’asta fissata dalla Provincia è di 2 milioni di euro.

Per partecipare alla gara, il concorrente dovrà spedire un plico, contenente la domanda di partecipazione all’asta pubblica e la ricevuta di pagamento della somma di 200mila euro a titolo di cauzione, nonché una busta contenente l’offerta economica, a mezzo del servizio postale al seguente indirizzo: “Provincia di Padova, piazza Bardella 2, cap 35131, Padova”, o consegnarlo a mano all'Ufficio Protocollo della Provincia di Padova nella sede di Palazzo Santo Stefano, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30; il lunedì ed il giovedì anche dalle 15 alle 16.

I plichi contenenti le offerte dei partecipanti alla gara dovranno pervenire entro e non oltre le 12 del 22 novembre; oltre il termine non sarà valida alcuna offerta, anche se sostitutiva od aggiuntiva ad un’offerta precedente.

L’asta pubblica si svolgerà il 23 novembre, alle 12, nella la sede della Provincia.

L'immobile posta in vendita sarà aggiudicato a chi presenterà il prezzo più vantaggioso per la Provincia, purché superiore a quello posto a base d’asta. «È un tentativo che facciamo per cercare di rilanciare il Palazzo del Turismo», spiega il presidente della Provincia, Fabio Bui. «Abbiamo pensato di mettere in piedi un’asta pubblica nella speranza che qualcuno si presenti e che porti un progetto concreto per il rilancio della struttura. Nel caso andasse deserta la gara in programma il 23 novembre faremo eventualmente altre valutazioni. Dal canto nostro», prosegue Bui «la speranza è che il bene venga rilanciato da soggetti del posto, siano essi il Comune o soggetti privati».

La struttura, chiusa da tempo, è al momento inagibile, essendo stata più volte vittima di atti vandalici da parte di alcune bande di sbandati. Servono quindi interventi sostanziali per rimetterla a posto. Secondo una prima stima almeno 700 mila euro, ma forse anche di più. Il Palazzo del Turismo è ad oggi recintato con una rete rossa da cantieri per evitare altre intrusioni al suo interno, come già avvenuto in altre strutture dismesse. ––

Federico Franchin

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