Allo Jacopo da Montagnana nuovo corso di web community

/ MONTAGNANA

L’istituto Jacopo da Montagnana ha proposto alla Regione un nuovo corso professionale denominato “Servizi commerciali – web community”. Nell’attesa dell’esito, la scuola spera nel parere positivo per arricchire l’offerta formativa del territorio montagnanese. La proposta, che nei giorni scorsi ha ottenuto il parere favorevole della Provincia in una riunione alla presenza di sindaci e rappresentanti del territorio, è ora è al vaglio regionale. Ma c’è ottimismo sull’esito della richiesta.


L’idea del nuovo corso ha avuto origine dal precedente dirigente scolastico, Fabio Morelli, assieme ad un gruppo di docenti. L’obiettivo che li ha mossi è stato quello di attualizzare l’offerta scolastica e attirare nuovi studenti. «Volevamo andare incontro alle esigenze di attualizzazione del sistema scolastico – spiega Morelli – Si parla spesso di transizione digitale e noi ci siamo mossi in quella direzione». Se il corso venisse approvato dalla Regione, l’istituto formerà nuove figure professionali che opereranno nel web e nella creazione di comunità online. Le materie principali sarebbero accoglienza, informatica e gestione delle attività d’impresa in Internet. In caso di approvazione, il nuovo corso di studi diventerebbe un punto di riferimento per la Bassa: sarebbe l’unico, infatti, nel giro di trenta chilometri. Altri indirizzi simili sono presenti negli istituti di Padova, ma al di fuori del capoluogo nessuna scuola lo propone.

La nuova dirigente dell’istituto montagnanese, Chiara Pontremoli, riceve il testimone da Morelli e spiega: «Ho assunto questa carica da qualche mese. L’idea del corso è partita dal vecchio dirigente a cui sono subentrata. Non mi voglio prendere i meriti dell’iniziativa – racconta – Se la Regione approverà l’indirizzo, potenzieremo sia l’offerta dell’istituto, ma soprattutto la formazione dei giovani della zona, per avvicinarli a nuove professioni».

Per conoscere il parere della Regione sarà necessario attendere qualche mese. Tra novembre e dicembre la scuola dovrebbe essere in grado di avere l’esito. Nel frattempo, entrambi i dirigenti non vogliono creare illusioni: c’è comunque la possibilità che la proposta venga bocciata. —

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