Più verde e park interrati, svelata la nuova stazione di Padova

Presentato il masterplan delle aree della stazione e di quelle immediatamente limitrofe, elaborato dall’architetto Stefano Boeri. Il sindaco Giordani: “Tassello fondamentale della Padova del futuro”

Aumento della superficie verde, la creazione di tre nuovi giardini urbani, il superamento della barriera della ferrovia e la creazione di un nuovo ponte verde abitato. Sono gli elementi fondamentali del masterplan delle aree della Stazione e di quelle immediatamente limitrofe, elaborato dall’architetto Stefano Boeri e dal suo staff per conto del Comune di Padova.  All’incontro hanno partecipato, accompagnati dai rispettivi staff, l’architetto Boeri, il sindaco Sergio Giordani, l’assessore all’Urbanistica e alla mobilità Andrea Ragona, Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, Agostino Candeo, per proprietà area ex IFIP, Alberto Baggio e Gino Zucchi di Parco Antenore srl per area ex PP1Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova per area ex PP1.

“E’ un tassello fondamentale della città dei prossimi trent’anni”, ha detto il sindaco Sergio Giordani, “è un periodo di grandi novità per la città. Stiamo per costruire due nuove linee del tram, ora la stazione per l’arrivo dell’alta velocità, il nuovo ospedale, la nuova questura e molto altro ancora. Non dobbiamo sbagliare nulla e per questo è necessario fare squadra”. La previsione è quella di chiudere la progettazione nel 2022 e consegnare la nuova stazione nel 2029. “L’idea è quella di valorizzare la storica composizione di Padova per quartieri”, ha spiegato l’architetto Stefano Boeri, “oggi abbiamo presentato quello che potrebbe essere il primo modello di quartiere che adesso non è tale, ossia la stazione ferroviaria. Il progetto prevede che questa zona diventi un rione vero e proprio anche mantenendo il ruolo di cerniera e ponte rispetto all’Arcella. In sostanza abbiamo tenuto conto delle aspettative dei privati bilanciandole con l’interesse pubblico, regalando molte aree verdi pubbliche, il  collegamento tra la Cappella degli Scrovegni e la stazione e la connessione potenziale tra due fiumi, il Piovego e il Brenta. Anche la nuova piazza all’Arcella può davvero cambiare il modo di vivere questo pezzo di città”.

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