«Vanno regolarizzati gli immigrati spesso sono lavoratori qualificati»

Gli stranieri svolgono professioni non qualificate per il 34% del totale con una punta del 37% tra le donne immigrate e una presenza tra il 65% e il 70% di collaboratori domestici e di addetti all’assistenza delle persone. È quanto emerge dallo studio sulle dinamiche del lavoro degli immigrati elaborato dal Dipartimento di Scienze statistiche del Bo: il “Rapporto sull’Economia dell’immigrazione”.

Dall’analisi dettagliata delle professioni emergono anche dati poco conosciuti : in particolare una presenza di lavoratori stranieri in percentuali molto elevate sopra il 40% tra gli operai specializzati, i conduttori di impianti, i montatori di prefabbricati, oltre un terzo nel settore dell’edilizia con punte del 50% nei settori alberghiero e ristorazione e di quasi il 70% tra i conciatori di pelli.A questi dati va aggiunta una quota consistente di lavoro non regolare degli immigrati nel sistema produttivo e dei servizi come anche recentemente hanno dimostrato i fatti di cronaca.


I dati completi verranno presentati dall’Asvess (Associazione veneta per lo sviluppo sostenibile), presieduta dall’ex parlamentare padovano Giorgio Santini, in un incontro pubblico che si svolgerà questa sera a Vicenza al Centro congressi Confartigianato di via Fermi 201. Duranti l’iniziativa verrà presentata una forte azione collettiva a livello istituzionale, economico e sociale per una campagna di regolarizzazione del lavoro degli immigrati, in particolare con l’attivazione di una programmazione degli ingressi articolata sulla base delle necessità del mondo produttivo Veneto. —

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