Violento nubifragio, Padova sott’acqua Tre persone intrappolate nelle auto

Oltre 100 millimetri di pioggia in un’ora nel primo pomeriggio: alberi caduti sulle vetture, garage allagati, traffico in tilt

Un nubifragio violento durato oltre un’ora. Seguito da diverse ore di precipitazioni intense. L’ennesimo evento estremo e Padova è andata letteralmente sott’acqua con allagamenti un po’ ovunque. Traffico in tilt nelle principali direttrici cittadine. E in molti casi è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.

LA POLIZIA SALVA GLI AUTOMOBILISTI


Provvidenziale è stata l’azione dei poliziotti delle volanti per una signora che era rimasta intrappolata nella sua auto un via Micca all’angolo di via delle Ceramiche a Ponte di Brenta. Un altro caso, poco dopo, a Pontevigodarzere, in via Ferrero, dove sempre gli agenti della polizia ha aiutato altre due persone intrappolate in auto a uscire dal mezzo. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per garage allagati, mentre i vigili hanno chiuso al traffico i sottopassi allagati. In particolare quello di via Zanon a Pontevigodarzere e quello di via Fornaci tra Torre e Ponte di Brenta.

DUE ALBERI CADUTI e gli allagamenti

Il vento che ha accompagnato la prima parte di perturbazione ha anche provocato la caduta di due alberi. In via Benedetti all’Arcella un arbusto è finito su una macchina, fortunatamente parcheggiata senza nessuno dentro. Un albero è caduto anche in via Luxardo a Pontevigodarzere. Per quanto riguarda gli allagamenti l’area più colpita è stata quella a nord della città. Quindi Arcella (in particolare l’ultimo tratto di via Reni), Pontevigodarzere, San Bellino e Sacro Cuore. Esonata anche la canaletta del Parco delle Farfalle a Mortise. Non sono mancati diversi centimetri d’acqua in via dei Colli a Brusegana, una zona che viene costantemente allagata in caso di forti piogge.

GLI INTERVENTI PREVISTI

«Ci confrontiamo sempre più spesso con precipitazioni fortissime ed è preoccupante il cambiamento climatico cui stiamo andando incontro. Servono decisioni globali e da parte nostra l’impegno alla riduzione del consumo di suolo», spiega il vicesindaco Andrea Micalizzi che ieri pomeriggio è andato in sopralluogo nelle situazioni più difficili. «Stavolta è stata la zona nord e quella di Ponte di Brenta ad essere più colpita: il bacino di laminazione di via Venezian è entrato in funzione e ha evitato il peggio – sottolinea Micalizzi – Per Brusegana stiamo proseguendo con l’iter per la nuova vasca di laminazione. Siamo in fase di gara: i lavori inizieranno tra qualche mese».



Video del giorno

Val d'Ega imbiancata: le ferite ricucite di Vaia

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi