L’isola centrista nel mare verde De Poli si prende il Destra Brenta

Il questore di Palazzo Madama ha festeggiato il compleanno piantando le sue bandierine anche nei comuni di Grantorto e di Carmiganno di Brenta

CARMIGNANO di brenta

Non c’è Lega che tenga. Il Destra Brenta, storico territorio della “balena bianca” sul finire degli anni ’80, si ricompatta sull’asse centrista. Con le elezioni di ieri, il senatore Udc Antonio De Poli ha messo la sua bandierina in quasi tutti i comuni. A partire dal suo, Carmignano di Brenta che con il 60% dei consensi ad Eric Pasqualon si riconferma feudo fedelissimo. C’è poi Gazzo, guidato dalla sindaca Ornella Leonardi che andrà al voto il prossimo anno e che nel 2017 aveva vinto con il 78%. Si è aggiunto anche Fontaniva di Edoardo Pitton, eletto due anni fa. Ed infine Grantorto, che ha appena proclamato sindaco Fiorenzo Cappellari, sostenuto appunto dall’Udc. Resta incerto l’ultimo pezzetto del quadrante, San Pietro in Gu con Paolo Polati, che ha sconfitto il ventennio leghista e talvolta strizza l’occhio al centro. Territorio riunito sotto l’ala protettiva moderata del senatore De Poli. Macchia bianca in un’Alta padovana pressoché verde.


Se qualcuno era convinto che l’era del “bell’Antonio” da Carmignano fosse in declino, è stato smentito e queste elezioni hanno dimostrato l’opposto. Il suo fortino è ben saldo ed il suo appeal con l’elettorato è ancora molto forte. La storia, soprattutto a Carmignano la scrive ancora lui.

Sessantuno anni festeggiati proprio lunedì con la vittoria di Pasqualon, De Poli è questore “anziano” di Palazzo Madama. La sua vita politica inizia da Carmignano a 22 anni nel giovanile della Democrazia Cristiana. A 28 anni diventa sindaco e 5 anni dopo, nel 1995, viene eletto in consiglio regionale con il Ccd. Nel 2000 è assessore regionale alle Politiche sociali e nel 2004, viene eletto alle Europee con il record di 27. 000 preferenze diventando componente della Commissione Affari sociali. Lascia l’Europa per rientare in Veneto: con 18.000 preferenze alle regionali del 2005 torna a Palazzo Balbi come assessore regionale alle politiche sociali e coordinatore nazionale degli assessori regionali al Sociale. Nel 2006 viene eletto al Senato ed entra a far parte della Commissione Affari sociali. Due anni dopo è eletto alla Camera dei deputati nella lista dell’Udc e torna a Palazzo Madama nelle ultime due legislature, dal 2013 ad oggi. Indiscusso “uomo del voto” ora ha al suo seguito anche i comuni del Destra Brenta. —

Paola Pilotto

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