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Il centrodestra si prende anche Noventa In provincia viene premiata la continuità

Este è l’unico Comune che va al ballottaggio. Ad Albignasego e Cittadella stravincono ancora Giacinti e Pierobon

Nicola Cesaro
2 minuti di lettura

padova

Disaffezione, continuità, centrodestra. Queste le tre parole chiave che raccontano l’esito del voto con cui i padovani di 14 Comuni hanno scelto il governo paesano e cittadino per i prossimi cinque anni. Con un’unica eccezione: a Este, infatti, si andrà al ballottaggio e dunque per conoscere il nome del nuovo sindaco occorreranno altre due settimane.



Molti padovani hanno deciso di non presentarsi alle urne. Il trend è nazionale. Rispetto a cinque anni fa, infatti, l’affluenza è crollata di ben otto punti percentuali: con 14 Comuni al voto (allora c’era Abano Terme, quest’anno “rimpiazzato” da Carmignano di Brenta) nel 2016 si era presentato alle urne il 68,24% degli aventi diritto. Tra domenica e lunedì, invece, ci si è fermati al 60,52%. Cittadella, dove l’esito era tra i più scontati, l’adesione della cittadinanza al voto è scesa addirittura di tredici punti percentuali e mezzo. I più “fedeli” sono invece stati i cittadini di Albignasego, nel 2016 al voto per il 65,32%, in questi due giorni comunque al 62,54%.



La maggioranza dei sindaci che si sono ripresentati in lizza ha ottenuto la riconferma. Plebiscitarie quelle di Filippo Giacinti ad Albignasego e Luca Pierobon a Cittadella: in un’ipotetica sfida per il record di consensi nel Padovano, è il primo a trionfare per 79,24% contro il 79,19%. Un soffio che vale 0,05%. A Ospedaletto Euganeo e a Vigodarzere si tengono la fascia tricolore Giacomo Scapin e Adolfo Zordan, a Montegrotto Terme e ad Arzergrande fanno lo stesso Riccardo Mortandello e Filippo Lazzarin. E dove non c’era un sindaco a chiedere continuità, c’era comunque una figura della maggioranza, che è stata premiata: da Fiorenzo Cappellari a Grantorto, passando per Eric Pasqualon a Carmignano di Brenta o Ermanno Magagnin a Rovolon. Rotture evidenti sono tuttavia quelle di Cartura (il sindaco Pasqualina Franzolin non si conferma), Montagnana (Stefano Frigo, il candidato del sindaco Loredana Borghesan soccombe all’altro candidato di centrodestra, Gian Paolo Lovato) e Noventa Padovana (Marcello Bano dall’opposizione passa alla poltrona di sindaco).



Mortandello a Montegrotto è di fatto l’unico primo cittadino – tra i 13 eletti – a “difendere” l’orgoglio del centrosinistra. Per il resto la valanga di centrodestra è calata a forza su tutta la provincia, con la prevedibile conferma della Lega e con l’attesa ascesa di Fratelli d’Italia: dove sono scesi in campo con una lista, la performance è stata ottima. Un esempio? A Este in cinque anni FdI è passato dal 2,52% al 7,55%. A Cittadella il partito è andato anche oltre l’11%. E a proposito di Este, qui è arrivata la vera sorpresa della tornata: sia per il ballottaggio non scontato, ma soprattutto perché a sfidare il sindaco uscente Roberta Gallana sarà un uomo civico, slegato dai partiti, il 45enne Matteo Pajola. —



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