Il premio Oscar Salvatores porta il set del “suo” Casanova a Montagnana

Gabriele Salvatores e il sindaco di Montagnana

Il film descrive l’età avanzata del celebre latin lover del Settecento veneziano, raccontato in modo non convenzionale e onirico. Il protagonista sarà Toni Servillo

MONTAGNANA. La magia della città murata e del suo vallo sbarcano per l’ennesima volta sul grande schermo, questa volta per il nuovo film del regista Gabriele Salvatores, premio Oscar nel 1992. Dal titolo “Il ritorno del Casanova”, l’opera di Salvatores è una pellicola che descrive l’età avanzata del celebre latin lover del Settecento veneziano, raccontato in modo non convenzionale e onirico. Il protagonista sarà Toni Servillo, in un copione in cui si incrociano presente e futuro di Casanova.

A fare da sfondo – tra le altre – saranno Montagnana e altre cittadine tra la Bassa padovana e veronese. Nella città murata le riprese – durate tutta la giornata di venerdì – si sono concentrate nella zona esterna della Pusterla, la piccola entrata pedonale che separa il vallo dal centro storico, tra le porte Padova e XX Settembre.

Ma non sono solo le mura ad essere al centro delle riprese, ma anche un’abitazione privata, di cui però la produzione non vuole specificare la posizione esatta. Per regalare al film il migliore contesto naturale possibile, il Comune si è impegnato a non tagliare l’erba del vallo e a sgomberare l’area da ogni dettaglio artificiale presente.

Il regista – premio Oscar per il film “Mediterraneo” – è arrivato personalmente a Montagnana per dirigere le riprese ed è rimasto per tutta la giornata di venerdì, giorno in cui ha fatto visita a numerosi negozi e locali. Per ospitare le cinquanta persone che formavano la troupe del set, l’amministrazione comunale ha riservato il nuovo parcheggio davanti al vallo, tra Porta Padova e Porta XX Settembre.

L’area è stata riempita da camion e attrezzatura cinematografica, destando l’attenzione di numerosi curiosi e passanti. È stato il sindaco Loredana Borghesan a svelare il significato degli autocarri nel piazzale del parcheggio, spiegando in un post su Facebook che si trattava proprio della troupe cinematografica. «Sono stati mesi di contatti e relazioni proficue con una troupe straordinaria e una casa di produzione accorta e aperta. Fare da sfondo alla produzione ci dà grande soddisfazione».

Montagnana può vantare una lunga serie di partecipazioni a film e serie tv. Le mura sono le più sfruttate, ma anche il centro e le vie storiche sono spesso apparse al cinema e a casa di milioni di italiani.

La città compare, per esempio, nel film “Americano Rosso” del 1991, del regista Alessandro D’Alatri con Sabrina Ferilli, ma anche in “Romeo e Giulietta” di Renato Castellani degli anni Cinquanta. E ancora, ne “Il Santo” di Antonello Bellucco, del 2020, e nella pellicola “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave”, datato 1972, del regista Sergio Martino. Nelle serie televisive, si ricorda lo sfondo della città murata ne “I Borgia”, serie canadese campione d’incassi, e in “Francesco” con Raoul Bova, del 2020.

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