Movida, residenti furiosi «Qui il degrado è reale»

Monta la rabbia in piazza dei Signori: «Siamo stati esclusi dalle riunioni» Nuovi problemi al Portello: «Così i nostri ragazzi non vengono educati»

L’ipotesi che le fotografie della scalinata della Gran Guardia ridotta a discarica a cielo aperto non si riferiscano alla serata di venerdì scorso ma addirittura a prima del lockdown fa arrabbiare non poco i residenti di piazza dei Signori. «Leggo che qualcuno sostiene che le foto siano false. Chiunque sia verrà denunciato dal comitato Residenti Centro Storico e dovrà rispondere di ciò che ha detto. Questa persona dovrebbe sapere che i telefoni hanno data e ora e dovrebbe avere il coraggio di mettere la faccia dopo certe affermazioni», dice Allessandra Pisani, residente di piazza dei Signori.

le fotografie


Gli scatti, diffusi dal comitato dei residenti per denunciare il degrado della piazza, immortalano una distesa di bottiglie, lattine e bicchieri, compresi bisogni fisiologici e tracce di vomito. L’Aps però ha fatto sapere che la pulizia della piazza sarebbe stata effettuata regolarmente in quei giorni, quindi la Polizia locale sta passando al setaccio i filmanti delle video camere di sorveglianza per ricostruire cosa sia accaduto e capire chi abbia lasciato a terra tutte quelle bottiglie e rifiuti. Mercoledì pomeriggio durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Raffaele Grassi e al quale hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina, si è parlato anche di questo. Ovviamente i residenti non sono stati coinvolti. «Nell’unico incontro avuto con il prefetto ci era stata data la sua disponibilità a invitare un nostro rappresentante alle riunioni. Questo, chissà perché, non è mai accaduto», continua Alessandra Pisani. Al Comitato Residenti Centro Storico, guidato da Antonia Dalla Costa non è andata giù neppure la risposta dell’assessore Bonavina dopo la loro denuncia sule condizioni della piazza. «Siamo indignati e ci sentiamo presi in giro. L’amministrazione comunale attraverso le forze dell’ordine preposte, e cioè i vigili, deve sanzionare chi non rispetta i regolamenti esistenti, siano questi i gestori dei venti bar che abbiamo sulla piazza, sia chi si siede sui gradini della Gran Guardia a suonare tamburi,e bonghi. Se chi è addetto alla sicurezza non è in grado di fare rispettare le normative attraverso le forze dell’ordine preposte meglio che passi ad un altro incarico».

il portello

Problemi analoghi si verificano al Portello dove il divertimento dei giovani da anni mette a dura prova i residenti. Bottiglie di vetro spaccate, lattine abbandonate, sacchetti sporchi ed una distesa di spazzatura opprimono la scalinata cinquecentesca che affaccia sul Piovego. Sono letteralmente anni che i residenti hanno chiesto aiuto all’Università, a più d’una Amministrazione comunale e, in primis, alle forze dell’ordine. Ma i risultati non arrivano. Ieri mattina infatti Giorgio Nunia, portavoce dei residenti che abitano sul Lungargine, ha immortalato (di nuovo) i bagordi della sera prima. Qualche giorno fa Flavio Marcello, a nome di alcuni residenti di via Belzoni, aveva scritto al sindaco Sergio Giordani e alla Consulta di quartiere per segnalare schiamazzi, musica fuori orario e la mancanza di rispetto tanto per i residenti quanto per uno scampolo di città a cui rubano storia e fascino in nome dell’egoismo. «Stiamo dicendo ai nostri ragazzi», spiega Giorgio Nunia, «che questo insano modo di divertirsi va bene perché tanto nessuno interviene». —

alice ferretti

elvira scigliano

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