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Imputato di tentato omicidio aggravato

Coltellate per il parcheggio Rischia tre anni e due mesi

Cristina Genesin
1 minuto di lettura

La lite per un parcheggio all’Arcella è finita in un tentato omicidio. E ora rischia grosso Raimondo Sarritzu, un cagliaritano di 60enne residente in via Vecellio all’Arcella, accusato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi dopo aver accoltellato un pachistano di 23 anni (all’epoca del fatto, il 12 giugno 2020) residente a Spoleto in Umbria. Il pm padovano Andrea Zito ha chiesto la condanna a 3 anni e 2 mesi di carcere al termine di un rito abbreviato che, per legge, prevede lo sconto di un terzo della pena. Il magistrato, sottolineando la gravità dell’accaduto, ha qualificato come gravissimo il comportamento dell’uomo nonostante sia incensurato: una banale contestazione verbale ha dato la stura a una reazione violentissima che, solo per miracolo, non si è conclusa nel peggiore dei modi. La decisione finale spetterà al gup Domenica Gambardella nell’udienza fissata per l’11 novembre quando l’ultima parola spetterà alla difesa. Quel 12 giugno Sarritzu era rientrato dal lavoro per pranzare e aveva trovato l’area sosta riservata occupata: l’auto era del giovane pachistano seduto a mangiare nella vicina pizzeria. Alla richiesta di spostare la macchina, il ragazzo aveva risposto di aspettare, giusto il tempo di finire il pasto. Alle 15.30 Sarritzu ha visto la vettura del pachistano ancora in sosta nell’area, è uscito di casa verso la pizzeria, ha urlato senza ottenere risposta. Allora è rientrato a casa con un coltello da cucina: insulti, minacce, un botta e risposta culminato con un calcio all’inguine contro il 60enne che ha reagito con alcune coltellate. Sul posto i carabinieri e un’ambulanza. Il pakistano era stato medicato e poi mandato a casa con 15 giorni di prognosi. La procura ha aperto un’inchiesta e la consulenza medico legale ha evidenziato come un paio di coltellate, sferrate tra l’addome e le costole, avrebbero potuto essere mortali se il 23enne non avesse avuto la prontezza di proteggersi. Per questa ragione la contestazione è stata modificata da lesioni gravi a tentato omicidio per futili motivi. —



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