Addio a Nicoletta e al suo «sorriso schivo e gentile»

Ieri il funerale della 64enne  caporedattrice della casa  editrice Neri Pozza deceduta dopo un’esame di colonscopia all’ospedale

Rovolon

Ultimo saluto ieri mattina nella chiesa di Bastia, per Nicoletta Bettucchi, la 64enne, caporedattrice di Neri Pozza, scomparsa tragicamente dodici giorni fa.


Un dolore composto quello dei familiari e dei parenti della sfortunata donna e in molti hanno voluto essere presenti al funerale di «una persona dal sorriso schivo e sincero, straordinariamente umana, gentile, generosa, umile e amica di sempre», come ha ricordato con la voce rotta dalla commozione una sua compagna del liceo.

«Oggi vogliamo accompagnarti verso il tuo nuovo inizio Nicoletta, verso la tua resurrezione», ha detto nel corso dell’omelia il parroco don Erick.

«Nicoletta è stata una persona gentile, sensibile e profonda. Dotata di grandi capacità intellettuali e di una spiccata intelligenza, ha saputo sfruttare al meglio i doni ricevuti dal Signore. Amante della cultura e della letteratura, molto apprezzata non solo nell’ambito relativo della sua professionalità, ma per la sua umanità», ha continuato il sacerdote celebrante.

«Queste doti le hanno permesso d’incontrare molte persone e di stringere amicizie belle e sincere che rimarranno per sempre e che arriveranno fino al cielo. Cara Nicoletta avevi ancora tanto da dare, ma Gesù c’insegna che la vita non si misura in quantità ma in qualità».

Nicoletta Bettucchi è deceduta nell’ospedale di Padova all’alba di lunedì 13 scorso, in circostanze che hanno portato la magistratura ad aprire un’inchiesta per accertare le esatte cause della morte.

Tre giorni prima del decesso, la caporedattrice della casa di edizioni vicentina Neri Pozza aveva raggiunto l’Unità di gastroenterologia dell’azienda ospedaliera per sostenere gli esami di gastroscopia e di colonscopia, effettuati dal medico dopo aver sedato la paziente. Una volta risvegliatasi, la signora Nicoletta aveva avvertito dei dolori, ma era stata rimandata a casa con il consiglio di prendere un antinfiammatorio. Purtroppo, i dolori sono diventati insopportabili e i suoi familiari hanno deciso di portarla al pronto soccorso.

Sabato 11 e domenica 12, Nicoletta Bettucchi ha subito due interventi chirurgici su un’area lesionata a livello intestinale.

Tutto inutile. L’autopsia sul corpo della donna avrebbe confermato una lesione a livello del duodeno. Da lì, potrebbe aver avuto origine l’infezione che la terapia antibiotica somministrata in ospedale nel breve ricovero non è riuscita a contrastare, poi trasformatasi nella fatale setticemia. C’è da chiarire se la lesione sia stata provocata dai due esami diagnostici.––

Piergiorgio Di Giovanni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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