Contenuto riservato agli abbonati

Padova, ricatto e stalking a don Albino Bizzotto. Il pm chiede il processo per 11 nomadi

Circonvenzione d’incapace, atti persecutori e tentata estorsione sono le accuse: per il sacerdote un calvario lungo due anni

PADOVA. Tutti a processo: è la richiesta formulata dal pm padovano Giorgio Falcone nei confronti di 11 nomadi nell’ambito dell’inchiesta sui ricatti a don Albino Bizzotto, il prete dei poveri e degli emarginati (nonché fondatore di “Beati i costruttori di pace”) che nell’arco di due anni aveva consegnato loro oltre 370 mila euro.

Le accuse e i protagonisti

Si tratta di Paola Di Colombi (25 anni), Revin Casalgrande (27), Patrik Casalgrande (36), Brajan Argentini (22), Sonny Argentini (31) e Alfonso Abbruzzese (29), finiti in carcere; Glenda Casalgrande (34 anni), Pamela Casalgrande (46), Priscilla Henik (36) ed Elvis Henik (40), destinatari della misura cautelare (più lieve) del divieto di dimora in Veneto; e infine Marina Di Colombi (33 anni) sottoposta all’obbligo di presentazione...

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Mattino di Padova la comunità dei lettori

Video del giorno

Juve-Roma, il labiale di Orsato: ''Sui rigori non si dà vantaggio, se poi li sbagliano non è colpa mia''

Gallinella su purea di zucca, patate croccanti e cavolo riccio

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi