«Villa Cesarotti, ammettete l’errore ed evitate spese»

SELVAZZANO

Secondo l’ex vicesindaco di Selvazzano, Bruno Saponaro, da alcuni mesi sui banchi della minoranza, la vicenda dell’acquisto di Villa Cesarotti rischia di finire male per la giunta Rossi che il 21 dicembre 2020 (delibera 67 del consiglio comunale) aveva definito le modalità per l’acquisto delle quote (86%) da Anci-Sa e che ora, sembra per problemi di bilancio, intende rinunciare all’operazione. Il capogruppo di Selvazzano Nuova consiglia il sindaco a rinunciare all’acquisto del monumento con un atto formale del Consiglio comunale, in autotutela, per non incorrere in una richiesta danni da parte di Anci Veneto e Anci-Sa.


Richiesta che il presidente dell’associazione dei comuni, il sindaco di Treviso Mario Conte, ha minacciato di intraprendere dopo la risposta interlocutoria ricevuta nei giorni dalla giunta selvazzanese.

«Dopo aver fissato a dicembre la data del rogito, nella stesura del bilancio di previsione 2021/2023 non risulta l’impegno finanziario per l’acquisto della Villa», attacca Saponaro. «Si è trattato di un errore tecnico o di una scelta politica a cui non si riesce a dare risposta? Risposta che anche Anci Veneto e Anci-Sa aspettano. Con le difficoltà economico-finanziarie che la pandemia sta creando in termini di aumento delle materie prime, di crisi delle attività produttive, di ritardi di produzione e rifornimenti, che si tradurranno in aumento di costi soprattutto per i cittadini, sorge qualche perplessità sull’acquisto della Villa».

Saponaro allarga l’orizzonte delle difficoltà di bilancio e tira in ballo il caso piscine. «Va ad aggiungersi all’acquisto della Villa Cesarotti lo scenario delle piscine il cui cantiere è bloccato e abbandonato alle intemperie da mesi, con la previsione di aumento dei costi per la ripresa dei lavori. Una situazione che potrebbe influenzare il mutuo acceso con il Coni. La preoccupazione è che per annoverare un fiore all’occhiello al patrimonio (la Villa), la giunta si veda costretta ad aumentarle tasse ai cittadini, in controtendenza rispetto al Governo centrale. Non è accettabile continuare ad indebitare le generazioni future, è auspicabile si riconosca l’errore di valutazione fatto sull’operazione di acquisto». ––

Gianni Biasetto

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