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“Io, studente non vedente discriminato ai test d’ingresso dell’Università di Padova”

Massimo Vettoretti

La denuncia di Massimo Vettoretti, 42 anni, di Treviso: “Lo strumento che mi hanno dato non funzionava, ancora oggi non so se sarò immatricolato o meno”

PADOVA. L’accesso ai test di ammissione all’Università dovrebbe essere un diritto facilmente estendibile a chiunque voglia intraprendere un corso di laurea, eppure anche un singolo ostacolo può rivelarsi insormontabile, anche quando non dovrebbe. Basta che una persona cieca chieda di svolgere il test utilizzando un dispositivo che “traduce” in braille ciò che compare a schermo, e il sistema crolla. Succede a Massimo Vettoretti, 42 anni, di Treviso, aspirante matricola di Psicologia.

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