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«Un commissario per il nuovo ospedale»: Giordani a Roma in pressing su Speranza

Il sindaco di Padova dal ministro della Salute per un confronto sul progetto a San Lazzaro: «La città chiede di fare presto»

PADOVA. Il faccia a faccia sul futuro del nuovo polo ospedaliero si sarebbe dovuto a tenere lo scorso 2 settembre, in occasione della festa di Articolo Uno. Ma un Consiglio dei ministri straordinario aveva costretto Roberto Speranza a restare a Roma. Così ieri è stato il sindaco Sergio Giordani ad andare al ministero non solo per fare il punto sulla grande opera, ma anche sulle misure di contenimento della pandemia. «Ho espresso al ministro la voce del nostro territorio e della città che chiede di agire con celerità su questa opera di salute pubblica che attendiamo da tempo». E la strada individuata sia a Padova che Venezia è quella della nomina di un commissario.

Speranza e Giordani

Il polo ospedaliero

L’agenda degli appuntamenti era decisamente fitta ieri. «Nell’incontrare a Roma il ministro Roberto Speranza ho prima di tutto voluto ringraziarlo per il grande lavoro svolto durante tutto l’arco della pandemia», ha sottolineato il sindaco, «ho ovviamente anche illustrato il successo istituzionale che ha visto tutti gli attori del territorio padovano e Veneto lavorare per dare concretezza al progetto del nuovo doppio polo della salute che oggi è giunto alla fase esecutiva ed è finanziato dalla Regione Veneto con fondi completamente pubblici». Nel corso dell’incontro il sindaco ha poi specificato l’importanza di accelerare i tempi. «La città che chiede di agire con celerità su questa opera di salute pubblica che attendiamo da tempo», aggiunge Giordani, «come sottolineato anche dal presidente Zaia serve un lavoro comune tra livelli istituzionali che dal governo, alla Regione al Comune operi per accelerare in ogni modo i tempi di costruzione dell’opera. È una necessità strategica sia per la salute pubblica che per dare al più presto piene potenzialità di azione alla nostra eccellente Scuola di medicina. Nella massima trasparenza guadagnare tempo avrebbe un valore enorme per la nostra comunità».

Urbs picta

La seconda tappa della giornata romana è stata al ministero della Cultura per parlare con Dario Franceschini dopo il conseguimento del sigillo Unesco.

«Abbiamo condiviso assieme la valutazione che il recente riconoscimento Unesco ha un grande valore per Padova e per il Paese», ha spiegato Giordani, «serve investire per valorizzare le potenzialità di questa nomina in cui il prestigio va unito ad azioni mirate di divulgazione e marketing nazionale e internazionale. Come ho già detto lo stiamo facendo e investiremo circa 2 milioni di euro per comunicare al mondo la bellezza di Padova. Sono molte le opportunità che derivano dal Governo e dal Pnrr per raccogliere fondi e finalizzare opere di rilancio e valorizzazione in ambito culturale e siamo determinati a cogliere ogni occasione per la nostra città in stretta collaborazione e in costante contatto col ministero».

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