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Roncajette, il parco del sesso all’aperto di Padova. Incontri e rapporti anche in pieno giorno

Il degrado: l’area è diventata luogo per rapidi scambi sessuali ed esibizionismo. Per l’approccio basta spesso uno sguardo

PADOVA. Ore 10 di un martedì di metà settembre. Mattinata assolata. Nel parcheggio del Parco del Roncajette c’è una dozzina di auto. Non male, per una mattinata qualsiasi. Un uomo è fermo nell’abitacolo e si guarda intorno. Una donna è in un’auto vicina, non esce, fissa lo schermo del cellulare e ogni tanto sbircia fuori.

Entrati nel Parco, risalta subito una circostanza: ci sono solo ed esclusivamente uomini. Sono sette-otto. Due sono seduti su distinte panchine, uno sta passeggiando, gli altri sono in piedi in mezzo all’erba, fuori dal percorso tracciato. Uno si nasconde dietro a un albero. Sembrano quasi vedette.

l’ingaggio

Varcato l’ingresso del Parco, basta incrociare lo sguardo di uno di questi e scatta l’ingaggio: l’uomo, pantaloncini corti e t-shirt, comincia a camminare con te in parallelo. È qualche metro avanti e ogni cinque passi si volta per vedere se ci sei ancora. Giunto al capo opposto del Parco, la rete metallica che fa da perimetro si interrompe e si apre un varco tra la boscaglia.

L’uomo fa cenno di voler entrare lì, poi si volta e si abbassa i pantaloncini. Comincia quindi a masturbarsi: è il segnale inequivocabile delle intenzioni del signore. Nemmeno il tempo per inquietarsi, che ci si gira per uscire dal Parco e alle spalle ci sono almeno altri tre uomini che, intuito l’epilogo di quell’ingaggio, sperano nello spettacolo, se non nella partecipazione.

realtà e recensioni

La scena è di ieri mattina, ma evidentemente è la consuetudine. Basta scorrere le 221 recensioni molto dettagliate ospitate dal sito annunci69.it nella sezione di “parking sex” dedicata proprio al Roncajette. Sono tutte molto recenti, anche delle ultime ore, e raccontano perlopiù di incontri tra omosessuali. Si citano anche trans e scambi di coppie, pur con meno frequenza.

L’ultima recensione racconta di una performance avvenuta alle 22.30 di sabato scorso: un rapporto a quattro, tutto al maschile, con tanto di guardoni. Nello stesso giorno un altro utente racconta di aver sfoggiato un perizoma, in pieno parco, e di aver avuto un rapporto sessuale completo.

Il sabato sera pare essere il momento più fruttuoso per chi ama questo genere di esperienze: un mese fa, un 59enne sempre su annunci69 scriveva di aver chiuso la serata in compagnia di alcuni sconosciuti, non prima però di aver compiuto un’altra pratica che pare molto in voga al Roncajette: il naturismo.

Moltissimi, infatti, sono gli utenti che segnalano come il parco di via Sant’Orsola Vecchia sia il luogo ideale in cui spogliarsi completamente nudi e passeggiare liberamente. D’altro canto, anche questo emerge chiaramente dai racconti sul web, il Roncajette accontenta soprattutto chi ama l’esibizionismo, e a quanto pare il luogo deputato ad accogliere gli “spettacoli” è la vecchia cabina Enel inghiottita dalla boscaglia.

la cabina

È la cabina delle perversioni, e la si raggiunge imboccando appunto il sentiero in cui ieri mattina l’uomo in solitaria ha deciso di esibirsi in un atto di autoerotismo. Per raggiungerla basta seguire la via segnata da fazzoletti e preservativi usati: se ne contano a decine e vien davvero da chiedersi con che “fegato” si possa compiere un atto sessuale in quel luridume.

Le recensioni degli incontri avvenuti in quella cabina vanno ben oltre il senso medio del pudore, non fosse anche solo per il numero di persone che vi partecipano in contemporanea. Nulla di strano, dunque, se in parcheggio le macchine superano di gran lunga le persone sedute sulle panchine o in passeggio: più di qualcuno è “riparato” nella cabina delle perversioni.

controlli e indignazione

Ieri mattina all’imbocco di via Sant’Orsola Vecchia (dunque a 100 metri dall’ingresso del Parco) ha stazionato per un’ora un mezzo della polizia locale. Nei siti “di settore” si parla di passaggi notturni di Volanti e si consiglia attenzione ai frequentatori del Parco. Perché è vero che l’amore non conosce freni e confini, ma è pur vero che compiere autoerotismo o avere rapporti sessuali in un parco pubblico è reato (atti osceni in luogo pubblico).

Sono inoltre sempre più numerose le persone - mamme con i figli in primis - che lamentano disagio e inquietudine di fronte a queste scene e dinamiche: difficile non notarle, al Roncajette meglio non mettere più piede.

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