Asili nido, già tre classi in quarantena a Padova. «Alcuni supplenti senza Green pass»

Nella sezione piccoli del Colibrì a Chiesanuova e in due classi dell’asilo nido Lele Marin alla Mandria. «Non è un momento facile per la scuola», spiega l’assessore Cristina Piva

PADOVA. Ancora classi in quarantena a causa della positività di alcuni bambini. Martedì 14 settembre è accaduto alla sezione piccoli del Colibrì a Chiesanuova e a due classi dell’asilo nido Lele Marin alla Mandria. «Non è un momento facile per la scuola», spiega l’assessore Cristina Piva che si trova ad affrontare il terzo anno scolastico con i problemi del Covid, «pensavo che con il vaccino avessimo finalmente una tregua ma continuiamo invece ad avere contagi nei nidi. La variante Delta c’è e continua a girare, non fa ammalare le persone ma avendo i contagi dobbiamo lasciare in quarantena le sezioni».

Piva sottolinea che sono ancora diverse le criticità che il mondo della scuola deve affrontare, «Cercheremo di porre rimedio a tutto», aggiunge, «la scuola a distanza ha lasciato problemi sul tavolo e i ragazzi ne hanno sofferto tantissimo. Ma è altrettanto vero che la scuola in presenza ci porta a lottare tutti i giorni con i rischi. Il peggio purtroppo non è passato e dobbiamo affrontarlo senza troppi danni ma non è facile».

Un problema a parte riguarda le supplenze. «Abbiamo anche tra gli incaricati annuali persone che non si presentano o rifiutano l’incarico perché non hanno il Green pass», dice Piva, «anche i dirigenti sono molto appesantiti perché non riescono ad avere il personale al completo. Per questo alcuni servizi come la mensa non riescono ad essere organizzati con gli inevitabili problemi che si rovesciano sulle famiglie. Sarà un tema oggetto di concertazione tra gli istituti tutti insieme per trovare un modo condiviso per uscirne».

Nei giorni scorsi è anche arrivata la prima denuncia da parte di un assistente amministrativo alla sua preside, in questo caso Federica Silvoni, dirigente dell’Istituto comprenisivo statale di Albignasego. L’assistente, che è risultato senza certificato verde e, quindi, allontanato dalla scuola dove lavora, sostiene di «essere stato discriminato». Sulla vicenda, naturalmente, la magistratura farà gli accertamenti del caso. Nel frattempo l’Ufficio scolastico provinciale si è schierato a fianco della preside ed ha fatto sapere che non è la prima volta che il dipendente amministrativo in causa balza agli onori della cronaca. —

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