«Il mio ex voleva investirmi»: tutto falso, padovana condannata per calunnia

Trenta mesi a Mirta Morello che accusò il manager Molon di aver provato a metterla sotto in auto

PADOVA. Il matrimonio non si è chiuso affatto bene. Negli anni le querele che si sono fatti l’un l’altro hanno portato ad una decina di procedimenti penali, tutti conclusi con assoluzioni o archiviazioni. Ieri pomeriggio in tribunale a Padova c’è stata la prima condanna, patita dalla moglie, Mirta Morello, 51 anni, revisore contabile, residente in via Dei Soncin a due passi dal Duomo, dove un tempo viveva con l’ex marito, il manager Giampaolo Molon, in questo processo parte lesa.

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