Il Covid cancella le sagre nel Padovano: autunno senza feste sui Colli

L’annuncio a malincuore dei primi cittadini di Teolo, Arquà, Torreglia e Galzignano: «Non ci sono le condizioni per organizzarle in sicurezza»

COLLI EUGANEI. I sindaci dei Comuni di Teolo, Torreglia, Galzignano Terme e Arquà Petrarca annunciano che non ci sono le condizioni per poter svolgere in sicurezza le fiere e le sagre previste per l’autunno. Le quattro amministrazioni comunali hanno svolto una intensa attività di confronto con i rispettivi uffici, le associazioni e le Pro Loco, con il contributo dei tecnici esperti della sicurezza, per riuscire a trovare una formula che consentisse di poter riproporre gli eventi di paese.

Tuttavia i dati pandemici, l’analisi dei protocolli in vigore per organizzare eventi in sicurezza, in primis l’obbligo del Green pass all’ingresso, rendono di fatto impossibile garantirne il rispetto durante gli eventi. Non saranno quindi organizzati la Sagra del Rosario di Galzignano Terme, prevista il primo weekend di ottobre; la Festa delle Giuggiole di Arquà Petrarca la prima e la seconda domenica di ottobre; la Fiera di Bresseo il secondo weekend di ottobre; la sagra di Torreglia a cavallo della terza domenica di ottobre; la sagra di San Martino di Luvigliano con la tradizionale Mostra dei Vini, i primi due fine settimana di novembre.

«Non è stato facile prendere questa decisione perché siamo consapevoli del valore anche solo simbolico che questi eventi avrebbero potuto trasmettere ai nostri cittadini», spiega Moreno Valdisolo, sindaco di Teolo. «Ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la realtà e questa non ci può dare la serenità di vivere dei giorni in tranquillità e sicurezza, soprattutto nei confronti dei nostri figli. Abbiamo ascoltato anche le associazioni che tradizionalmente animano la Fiera e anche da parte loro ci sono forti riserve».

«Abbiamo provato fino all’ultimo a capire se c’erano gli spazi ma alla fine abbiamo ascoltato anche la nostra coscienza di padri prima che di sindaci», continua Riccardo Masin, sindaco di Galzignano. «Il dialogo continuo con il nostro parroco don Danilo e con le associazioni del territorio, in primis la Pro Loco, ci hanno fatto propendere per questa scelta. Il fatto di averla condivisa anche con gli altri colleghi di Arquà, Teolo e Torreglia è un segnale di forte coesione politica e sociale».

«Il dialogo con tutti è stato intenso, nel nostro caso con le parrocchie e con la associazione San Martino di Luvigliano», rileva Filippo Legnaro, sindaco di Torreglia. «È un peccato perché questi momenti di convivialità costruiscono il clima e la cultura di un paese. Nel mio caso c’è anche un po’ di rammarico personale visto che sarebbe stata l’ultima sagra da sindaco ma sono convinto sia la scelta giusta per tutelare la salute dei cittadini».

«La Festa della Giuggiola è amatissima e consente ogni anno di tornare indietro nel tempo con sbandieratori, figuranti, animatori», spiega il sindaco di Arquà, Luca Callegaro.«Quest’anno sarebbe stata la 40ª edizione quindi il rammarico è ancora maggiore, ma con la Pro Loco abbiamo deciso che non si poteva rischiare».

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