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Elezioni comunali nel Padovano: si scelgono 14 sindaci, presentate quasi sessanta liste. Tutte le sfide

Il giro elettorale coinvolgerà più di 117.500 elettori in rappresentanza di 141 mila abitanti. Tre le municipalità che, forti degli oltre 15 mila residenti, potranno prevedere un ballottaggio: Albignasego (il secondo Comune padovano per numero di abitanti), Cittadella ed Este

PADOVA. Un padovano su sei sarà chiamato al voto tra un mese: a riempire le tabelle di liste e nomi ci sono 38 candidati alla fascia tricolore di sindaco, sostenuti da ben 779 aspiranti consiglieri comunali.

La mappa del voto

Sono 14 i Comuni che si presenteranno alle urne il 3 e 4 ottobre. Il giro elettorale coinvolgerà più di 117.500 elettori in rappresentanza di 141 mila abitanti. Tre le municipalità che, forti degli oltre 15 mila residenti, potranno prevedere un ballottaggio: Albignasego (il secondo Comune padovano per numero di abitanti), Cittadella ed Este.

Sono 8 i primi cittadini uscenti che hanno deciso di chiedere la riconferma, mentre per 6 amministrazioni comunali sarà una sfida più o meno inedita. Erano 14 i Comuni al voto anche nel 2016: rispetto a cinque anni fa compare però Carmignano di Brenta (vista la prematura morte del sindaco Alessandro Bolis) che prende il posto di Abano Terme, costretto alle urne anticipate per le note vicende del destituito sindaco Luca Claudio.

I candidati sono 38

Niente fenomeno “corsa solitaria” per questo turno di amministrative: nel 2019 furono addirittura 9 i Comuni padovani con una sola lista in lizza, mentre l’anno scorso era toccato a Castelbaldo. Quest’anno, invece, la competizione è assicurata in tutte le municipalità al voto: sono 38 gli aspiranti sindaci in cerca delle 14 poltrone, sostenuti nel totale da 57 liste e da 779 candidati consiglieri. La corsa più affollata è quella di Este: nonostante gli sfidanti siano due in meno rispetto al 2016, con 12 liste nella scheda elettorale la cittadina murata supera di gran lunga sia Albignasego (9 liste) che Cittadella (7 liste).

L’anagrafica

Cinquantasette. Sono gli anni che distanziano il candidato sindaco più giovane da quello che ha più anni sul groppone: il primo è Emanuele Frison, 26 anni, studente e dipendente delle Poste, che spera di guidare il governo di Vigodarzere, mentre all’opposto si trova Lino Rubini, pensionato di 83 anni che prova per la quarta volta a guadagnarsi l’elezione a Rovolon. Che la corsa elettorale non sia affare per giovanissimi lo conferma l’età media dei candidati sindaci: solo 13 su 38 hanno meno di 50 anni, e soprattutto solo uno ha meno di 30 anni. Il 2,6%, per gli amanti delle statistiche. Sono invece 14 quelli che hanno 60 o più anni: più di un terzo.

Quote rosa

Anche sul fronte delle quote rosa l’allineamento non è ancora dei migliori: sono solo 10 le donne che hanno deciso di prendersi il gravoso impegno di guidare una città o un paese, ma gli uomini sono quasi tre volte di più. Non mancano le sfide “mono-genere”: tutta al femminile quella di Cartura con Franzolin-Negrisolo, mentre completamente al maschile sono le competizioni di Montagnana (Frigo-Lovato-Vanni), Ospedaletto Euganeo (Gallo-Scapin), Noventa Padovana (Bano-Borina), Boara Pisani (Gastaldello-Mazzetto) e Arzergrande (Faggioni-Lazzarini). —

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