Padova, fidanzate violente con katana e coltelli. Un uomo in ospedale

Una 31enne è stata fermata con la spada giapponese. E in zona Cave, ferito da una lama, finisce ricoverato

PADOVA. Tre interventi delle forze dell’ordine in poche ore, tre litigi tra fidanzati e conviventi e tre donne “armate” che alla fine sono state denunciate. Un filo comune unisce le tre storie che hanno richiesto nel fine settimana l’azione di agenti e carabinieri, chiamati a sedare accesi diverbi tra le mura domestiche, con tanto di lame sfoderate o quanto meno dichiarate.

Domenica pomeriggio una pattuglia della Sezione Volanti è intervenuta in Arcella dopo una chiamata al 113 di una rumena di 31 anni: la donna ha riferito di essere in difficoltà dopo un acceso litigio con il fidanzato, avvenuto nella notte. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la 31enne a bordo di una Nissan: stava impugnando una katana ed era chiaramente sotto l’effetto dell’alcol. È stata disarmata e, visto il rifiuto a sottoporsi all’alcoltest, è stata accompagnata in Questura: considerate le minacce verso i poliziotti opposte durante l’identificazione, la donna è stata denunciata per porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Per lei denuncia anche per la guida in stato di ebrezza, col relativo fermo amministrativo del veicolo.

Nella stessa notte, un’altra Volante è intervenuta su richiesta di una 20enne italiana in zona Chiesanuova: nella chiamata alla Questura, la giovane ha annunciato di voler accoltellare il proprio compagno. Fortunatamente il proposito è rimasto tale: davanti agli agenti, la ragazza ha dichiarato di aver inventato tutto al fine di accelerare l’intervento della pattuglia per intervenire nel diverbio nato col fidanzato qualche ora prima. La 20enne è stata indagata in stato di libertà per il reato di procurato allarme.

Infine l’altra notte i carabinieri del Radiomobile hanno denunciato E.P., bulgara di 25 anni residente a Padova in via Dini e già nota alle autorità: la donna aveva ferito un 51enne, M.F., che si era fermato a trascorrere la notte nell’appartamento della bulgara. Non è ancora chiaro il motivo che ha portato la residente a opporsi in maniera così violenta. L’ospite è stato trasportato in ospedale a Padova e dimesso con dieci giorni di prognosi.n.c.

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