Quattro modelli per un giorno in carrozzina In testa hanno tutti i colori della disabilità

Costretti su una sedia a rotelle, Mattia, Roberta, Luna e Nicolò testimonial di creme per tingere i capelli 

la sfida

SAN MARTINO DI LUPARI


Il destino li ha costretti su una sedia a rotelle, ma la vita trova sempre nuovi modi di colorarsi e sono diventati testimonial di una creativa pubblicità di creme per tingere i capelli. È una storia di bellezza ritrovata quella di Mattia Cattapan, Roberta Galizia, Luna Vanzetto e Nicolò Toscano: hanno incrociato l’iniziativa di responsabilità sociale di Fanola, brand haircare professionale di San Martino di Lupari, che li ha scelti per il nuovo shooting “Human Colors”: si sono messi in posa, con i loro sorrisi, scelti “perché i colori racchiusi nell’animo di questi ragazzi sono un’esplosione di vitalità e abbracciano le infinite sfumature dell’arcobaleno”.

STORIE IMPORTANTI

Luna è affetta da una malattia rara che ha iniziato a manifestarsi all’età di 12 anni e che nel 2019 le ha tolto la possibilità di correre e camminare; Roberta, mamma di due bambini, ha visto la sua vita tingersi di nero a causa di un incidente in moto; Nicolò per un infortunio sul lavoro si è ritrovato su una sedia a rotelle a 19 anni; Mattia è paraplegico dopo un terribile incidente in moto. «“L’esperienza di questo shooting con il team Fanola è stata davvero emozionante, non tanto per quello che abbiamo fatto ma mentalmente. Non mi sono sentita giudicata perché diversa. Mi sono sentita a casa», spiega Luna. Roberta ha lottato soprattutto per i suoi bambini che avevano bisogno di lei: «Io e la mia disabilità», dice, «siamo passate attraverso tutte le tonalità del grigio e abbiamo toccato il fondo, il più buio dei neri, ma siamo risalite. Adesso posso affermare che il mio colore è il blu cielo».

SPORTIVO

Nicolò oggi è presidente della squadra paraolimpica Padova Rugby e pratica anche tennis: ha deciso di rimettersi in gioco e si è iscritto all’Università di Padova alla Facoltà di Educazione Professionale: «Abbiamo lanciato un bellissimo messaggio inclusivo, facendo vedere come anche ragazze e ragazzi con disabilità possano posare da “modelli per un giorno”. Dare valore alle diversità è una di quelle cose che cerco di fare nel mio piccolo quando vado a fare attività di sensibilizzazione nelle scuole del territorio».

PROGETTO

Mattia, primo atleta con disabilità in Italia a gareggiare contro atleti normodotati nella categoria Kart Cross, ha voluto realizzare un progetto che ha lo scopo di aiutare altri ragazzi e ragazze che si sono trovati nella sua stessa condizione: CROSSabili, associazione non profit, offre alle persone con disabilità una serie di attività finalizzate all’inclusione. «Ringrazio i fratelli Pegorin», sottolinea, «che mi hanno sostenuto nel momento più nero della mia vita, hanno reso possibile un sogno e oggi sono io che posso supportare altre persone che come me hanno vissuto un evento drammatico. Progetti come quello voluto da Fanola sono fondamentali per la nostra società perché bisogna sempre di più conoscere il mondo della disabilità per renderlo il più inclusivo possibile». —



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