Camerunense placcato dai vigili in centro a Padova, ora è lui a rischiare il processo

È il giovane protagonista di un video sui social che aveva suscitato indignazione. Ma per il pubblico ministero non c’è alcun abuso

PADOVA. Il video di quel ragazzo camerunense a terra, bloccato dagli agenti della polizia municipale tra le proteste di qualche passante, era diventato virale sui social. E sempre sui social i commenti si sprecavano contro i rappresentanti delle forze dell’ordine accusati di essersela presa con quello straniero senza motivo. Già perché nel filmato si udivano voci: «Volete ammazzarne un altro? Volete farlo respirare?» gridava qualcuno con riferimenti alle tante persone (per lo più di colore) vittime in Usa di una polizia che, troppe volte, non conosce regole o misure. E lui, il giovane a terra: «Non ho fatto niente... Non ho fatto niente», una frase ripetuta anche quando un passante lo aveva esortato a mostrare i documenti. Il pm padovano Benedetto Roberti aveva aperto un’inchiesta sul caso. E ora ha concluso: nessun abuso, nessuna violenza da parte della polizia municipale di cui – fin da subito – aveva preso le difese l’assessore-avvocato Diego Bonavina.

L’inchiesta

Il pm Roberti, infatti, ha contestato a Guy Parfait Mbenti Songue, 28enne originario dal Camerun e residente in città a Brusegana con la compagna e una figlia piccola, i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale oltre al rifiuto di fornire le proprie generalità. Ora il giovane rischia il processo.

Padova, la polizia locale blocca a terra un giovane di colore fra le proteste dei passanti: il video

Tutta colpa di un monopattino. È il 25 aprile scorso, un’affollata domenica primaverile intorno alle 17.20 in pieno centro storico. Guy è su una bicicletta e sfreccia in senso contrario in via Umberto I, senza la mascherina di protezione che, all’epoca, era obbligatoria anche all’aperto. Due vigili lo vedono e gli contestano l’infrazione chiedendo di identificarlo. «Tu mi hai fermato solo perché sono nero» è la risposta, messa e verbale e indicata nel capo d’imputazione, «Sei razzista... Io conosco i miei diritti... a voi poliziotti non vi do un c...o». Poi qualche commento volgare prima di chiudere con «non ho fatto niente, a voi i documenti non li do». A quel punto la reazione. Così i vigili i lo avevano bloccato mentre scalciava, mettendolo a terra. «Nel video», spiegano fonti investigative, «appare solo una parte della scena che è accaduta, quella successiva alla reazione del giovane».

L’amministrazione

Un accertamento era stato fatto subito anche dall’amministrazione comunale sull’operato della polizia locale. E l’assessore Bonavina aveva concluso: «Gli agenti hanno fatto il loro dovere. Questo ragazzo che andava in bicicletta, e tra l’altro, senza mascherina, ha tentato di scappare e si è poi rifiutato di consegnare i documenti. Poteva essere chiunque, anche una persona armata o pericolosa, andava fermato».

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