Tentò il furto a San Pelagio Identificato dopo un altro colpo

Denunciato uomo di Selvazzano Il 3 luglio entrò in pieno giorno al Museo dell’Aria per rubare medaglie storiche dalle teche  Una guida lo fece fuggire

DUE CARRARE

Il 3 luglio scorso, in pieno giorno, era entrato nel castello di San Pelagio di Due Carrare sfondando una porta laterale e si era diretto nella parte museale del monumento che si trova al primo piano con l’intento di rubare dei cimeli risalenti alla Seconda guerra Mondiale.


Si era già impossessato di una teca con delle medaglie di valore e aveva spogliato un manichino per impadronirsi del costume d’epoca. Scoperto da una guida che stava facendo visitare il Museo dell’aria ad alcuni turisti, ha abbandonato sul posto la refurtiva e si è dato alla fuga.

A distanza di un mese e mezzo i carabinieri della Compagnia di Abano sono riusciti a risalire al malvivente dopo aver acquisito significativi elementi di colpevolezza. Si tratta di un cinquantanovenne residente nel comune di Selvazzano, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentarsi agli uffici di polizia giudiziaria per un reato commesso il 10 luglio. Sette giorni dopo il colpo fallito a Due Carrare.

Ed è stato proprio grazie alle indagini su quel furto riuscito di bobine di tubo di rame e di cavi elettrici commesso nel piano interrato dell’Alìper di Abano, dove una ditta stava facendo dei lavori di ammodernamento per conto della famiglia Canella titolare della struttura, che i carabinieri hanno sospettato fosse la stessa persona che aveva tentato di rubare i cimeli storici al castello di San Pelagio. Nel corso della perquisizione dell’abitazione di Selvazzano, erano state trovate delle medaglie della Repubblica di Salò e altri oggetti antichi. Da qui il sospetto che si trattasse dell’uomo che era stato fatto fuggire dalla guida turistica. Se fosse andato a segno il colpo al Museo dell’Aria, il danno per la proprietà sarebbe stato rilevante considerato che le medaglie e le croci che l’uomo aveva recuperato dalle teche hanno un valore storico notevole, anche perché sono pezzi unici. Il cinquantanovenne con la “passione” per i pezzi di antiquariato è stato denunciato in stato di libertà per il reato di tentato furto aggravato. ––



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