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I disegni dei bimbi sono serviti Via Rana Ca’ Mori sarà Ztl

La singolare protesta riguardava la poca sicurezza dovuta alla velocità delle auto L’investimento di un cane è stata l’ultima goccia, il sindaco corre ai ripari

Giada Zandonà
1 minuto di lettura

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Le numerose proteste dei cittadini per la sicurezza di via Rana Ca’Mori hanno sortito effetto: sono in arrivo i dispositivi per la lettura delle targhe delle auto per permettere il passaggio ai soli residenti. L’investimento di un cane da parte di un suv che percorreva la via ad una velocità spropositata nel pomeriggio dell’8 agosto ha portato i residenti della strada di campagna che da Baone porta al centro di Este, ad affiggere tanti cartelli disegnati dai bambini che chiedono di moderare la velocità.



«In questa via non c’è sicurezza per i ragazzini, gli sportivi, gli animali e noi residenti», racconta Roberta Salmaso, la proprietaria della cagnolina investita. «È una strada con curve e strettissima, il limite di velocità dovrebbe essere portato a 30 km orari, da anni infatti chiediamo più sicurezza. Questa volta ad essere investito è stato il mio cane, nei mesi precedenti ad avere la peggio è stato un ciclista assieme a tanti gatti. Dobbiamo aspettare che avvenga una tragedia? Abbiamo già fatto una raccolta firme e ora chiediamo a grande voce che la via venga messa in sicurezza». Dopo le sollecitazioni, arriva la risposta positiva dell’amministrazione comunale. «È una piaga nazionale quella dell’alta velocità in strade pericolose», commenta il sindaco Roberta Gallana. «Ci sono giovani e adulti pluri sanzionati che comunque corrono in auto o in moto ovunque e non rispettano i limiti. Ho incontrato alcuni residenti di via Rana Ca’Mori e anche il sindaco Francesco Corso perché di lì passano molte auto provenienti da Baone e abbiamo condiviso la necessità di inserire dispositivi con lettori di targa di ultima generazione per permettere la circolazione solo a chi risiede nella via».



«Stiamo attendendo l’ok dell’omologazione di questi strumenti in grado realmente di creare una zona a traffico limitato urbana ad orari non solo in questa via. Avevamo pensato anche ad una sbarra ma poi limiterebbe molto la vita dei residenti, delle attività agricole e dei mezzi di soccorso. I dossi sono regolati dal codice della strada e non possono essere messi ovunque: nelle vie così lunghe e strette possono creare problemi di sicurezza, di rumore e ne servirebbero almeno 15. Spesso infatti ci vengono richiesti ma non risolvono definitivamente il problema e non tutti li vogliono. La zona a traffico limitato è invece una risoluzione definitiva. Spero presto di avere l’ok definitivo per questo tipo di videosorveglianza anche per altri punti critici della città. So bene che in quella via si corre, conosco bene la zona perché abito vicina e anche la polizia locale spesso ci va per controlli e sanzioni, ma neppure le multe fermano le persone che vogliono correre in auto». —



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