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Svelato il mistero della Madonnina sparita «Hanno rotto il vetro, l’ho messa in casa»

Carla Telatin e il marito Armando Sartore con la Madonnina

Cittadella: dal 23 luglio per un gesto vandalico non era più al suo posto la statuetta rinascimentale oggetto di culto

CITTADELLA. Scompare la Madonna di Borgo Vicenza a Cittadella, i residenti, e non solo loro, si allarmano, ma ieri è apparso un cartello a rassicurare i devoti: “Vetro in sostituzione, Madonnina al sicuro”. Nelle ultime due settimane aveva suscitato un misto di clamore e apprensione l’assenza della statuetta della Madonna di Monte Berico appena fuori da Porta Vicenza, sulla parete esterna della casa che si affaccia sulla strada, a due passi dalle mura.

Un’assenza legata ad un episodio di vandalismo perlomeno sospetto: il vetro di protezione piegato, come se l’intento fosse quello di rubare la statuetta. Sulla vicenda sta svolgendo gli approfondimenti del caso la polizia locale. Carla Telatin, che abita nella casa dove c’è il capitello, racconta l’accaduto, facendo una premessa: «La nostra Madonnina è molto amata».

Cosa è successo? «Venerdì 23 luglio un cliente della farmacia Pasinato, qui davanti, si è accorto che il vetro del capitello era rotto e ha avvisato la farmacista, che subito mi ha chiamato».

L’ALLARME

Immediatamente sono stati allertati i vigili e la Protezione Civile: «Era necessario mettere in sicurezza la teca, il vetro era crepato e temevamo per l’incolumità delle persone. Che è stato quindi rimosso e noi abbiamo messo al sicuro la Madonnina, portandola in casa». Non è la prima volta che il capitello finisce nel mirino dei vandali. Di certo - da quando Carla e il marito Armando Sartore hanno acquistato la casa “dea Jacca” - il capitello ha goduto di attenzioni e sensibilità. «Ieri», continua Carla, «ho sistemato il cartello per rassicurare, la Madonnina è al sicuro. In tanti passavano e non vedendola si sono chiesti dove fosse finita, se fosse stata rubata». Una preoccupazione diffusa, ampia, che ha dato il segnale di quante persone vi siano affezionate. Ma che cosa può essere successo? «Il vetro - oltre ad essere rotto - era in parte piegato, si tratta di un vetro antisfondamento».

TENTATO FURTO

Ipotesi ne sono maturate: «Forse qualcuno ha tentato di rubare la Madonna, oppure si tratta di un atto vandalico fine a se stesso, o magari è stato un incidente, un’auto o una moto – passando – sono andati a sbattere contro il vetro. Ma quest’ultima ricostruzione non ci convince, non abbiamo sentito alcun rumore».

Gli approfondimenti si concentrano sul vetro piegato: «È come se qualcuno avesse cercato di scardinarlo».

STORIA IMPORTANTE

Il capitello ha una storia importante, secolare. Come scrive Fiorenzo Rizzetto nella cartolina dedicata a questo prezioso angolo della città, si tratta di uno dei primi capitelli dedicati alla Madonna di Monte Berico e pare sia sorto in epoca rinascimentale, in un tempo in cui Cittadella attraeva artisti come Jacopo da Bassano per abbellire e impreziosire ville e palazzi.

La nicchia in marmo rosa di Vicenza, dove un tempo era dipinta la Madonna - affresco rovinato dalle intemperie - ora accoglie la piccola statua, alta circa 20 centimetri, contornata da preziose incisioni e decorazioni floreali con simbologie religiose.

Le decorazioni sono simili a quelle che si trovano a Palazzo Malatesta, nel portale della chiesa dell’Annunciazione di Borgo Bassano e all’ingresso della Casa del Capitano. Sopra al capitello si trovava un’antica lampada in ferro battuto, più volte trafugata e sostituita.

La speranza di Carla e Armando: «Ogni 8 settembre, almeno fino alla pandemia, sugli spalti allestivamo un altare dove portavamo in processione la Madonnina, celebrando la messa con i residenti del Borgo. È una tradizione che con mio marito speriamo di riprendere al più presto».

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