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Al via la sperimentazione a Padova del bus elettrico “Next” su una corsia in via Longhin

È un mezzo elettrico e componibile nato da una start up padovana. L’assessore Ragona: «Potrà rivoluzionare la mobilità urbana»

PADOVA. 

Si comincia. Parte giovedì in via Longhin la sperimentazione del mezzo di trasporto che potrebbe segnare il futuro di Padova: “Next”, il cubo in grado di trasportare dieci passeggeri nato dalla startup padovana Getplus, fondata dal fisico e designer industriale Tommaso Gecchelin. Un collaudo che durerà fino a novembre, tra la zona industriale e la fiera.

MEZZO SPERIMENTALE ELETTRICO

Il sistema di trasporto sperimentale è costituito da veicoli modulari ad alimentazione elettrica, in grado di viaggiare singolarmente o in convoglio. Non richiede infrastrutture dedicate, rotaie o binari, ma è in grado di adattarsi alle variazioni della domanda. Potrà essere oggetto di sperimentazione grazie al progetto Europeo Horizon 2020 a cui ha partecipato anche il Comune, che coinvolge 14 città a livello internazionale e soprattutto grazie al contributo della Fondazione Cariparo. E poi grazie agli sponsor privati, come la Tecnolaser di Curtarolo

Next si è fatto notale nel mondo grazie alla scelta come mezzo di trasporto per l’Expo 2021 in programma da ottobre a marzo del 2022 a Dubai. Il mezzo padovano è stato poi scelto dagli emiri nel piano di implementazione 2020-2030 della mobilità.

LA SPERIMENTAZIONE A PADOVA

Ci saranno due fasi principali di sperimentazione. La prima prende appunto il via giovedì in via Longhin, nel tratto dopo alla rotatoria con via Donà e via San Fidenzio, e grazie al “sacrificio” temporaneamente di 40 parcheggi. Durerà 3 mesi e sarà su corsia riservata e protetta, a margine del normale traffico. Una fase finalizzata alla raccolta di dati nelle differenti condizioni d’uso per una concreta valutazione tecnica del sistema. La seconda fase sarà nell’area urbana nella zona compresa tra la Fiera e la stazione dei bus extraurbani, dove verranno individuati percorsi ad anello che saranno interessati per circa un mese.

IL JOLLY DELLA MOBILITA’

«Next è un jolly della mobilità. È come un taxi in grado di allungarsi o restringersi in base al numero di passeggeri da portare dal punto di partenza a quello di destinazione», garantisce l’ad Antonio Guadagnino. «Un modo per perseguire politiche per la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la razionalizzazione del traffico veicolare», aggiunge l’assessore alla mobilità, Andrea Ragona.  

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