Contenuto riservato agli abbonati

Grandine e acqua danno il benvenuto al mese di agosto. Colture in ginocchio nel Padovano, ecco dove

Chicchi grandi come noci sabato sera nella Bassa padovana. Alle 11 di domenica dieci minuti di pioggia ghiacciata in centro città

PADOVA. Il meteo dà il benvenuto al mese di agosto con una serie di grandinate che dalla Bassa padovana sono arrivate fino al centro città. Ad appena una settimana dall’ondata di tempesta che ha interessato l’intera provincia, tra sabato notte edomenica mattina il ghiaccio è ritornato a piovere ai confini con il Polesine e in ampie zone del capoluogo. Ieri sera, poi, una sferzata di acqua e vento ha suggellato un weekend davvero nefasto sul fronte meteorologico.

BASSA E AGRICOLTURA

Da Vescovana a Masi, passando per Sant’Urbano, Piacenza d’Adige e Granze: questa l’ampia fetta di territorio provinciale che sabato sera è stata colpita dalla grandine che ha funestato anche il vicino Rodigino, tra Badia Polesine e Lendinara. Chicchi grossi come noci, piovuti per non più di cinque minuti, hanno creato non pochi problemi in questa zona andando a pesare inevitabilmente su un’agricoltura già pesantemente provata dal maltempo di lunedì scorso. Lo conferma la Cia, l’associazione degli agricoltori, che localizza tra Carmignano di Sant’Urbano e Piacenza d’Adige l’area più colpita.

«Sono bastati un paio di minuti per rovinare, in certi casi irrimediabilmente, le coltivazioni di mais e soia in questo territorio vocato alle colture estensive» sottolinea l’associazione «Non è ancora possibile fornire una precisa stima dei danni: i tecnici valuteranno nei prossimi giorni l’ordine di grandezza delle perdite. Certo è che questa batosta, l’ennesima, non ci voleva proprio». Esattamente come la scorsa settimana, la grandine ha guastato i chicchi di mais. Adesso c’è il rischio concreto che all’interno degli stessi si formino muffe, funghi e tossine: «Di conseguenza, una volta che verrà portato nei vari centri di raccolta gli addetti potrebbero decidere di destinarlo all’uso energetico, pagandolo di meno rispetto all’utilizzo per mangime».

La soia, invece, potrebbe avere una minore resa proteica. Chiude la Cia: «Capita sempre più spesso che un anno di sacrifici venga vanificato nel giro di pochissimo tempo. La filiera agroalimentare è sempre stata in prima linea, pure durante il lockdown severo. Chiediamo alle istituzioni di dare il giusto riconoscimento agli imprenditori agricoli e al loro lavoro, strategico, a favore della comunità».

IL RESTO DEL PADOVANO

Molti gli eventi saltati per via della pioggia e della grandine di sabato sera, come ad esempio la serata dedicata agli anni Novanta alla festa della birra di Solesino, la più grande della provincia. Evento rinviato a domani sera, certo, ma comunque non pochi problemi per gli sfortunati che si sono ritrovati sotto l’acquazzone l’altra sera. Il meteo è peraltro ritornato a farsi sentire pesantemente ieri mattina: alle 11 una decina di minuti di grandine intensa ha anticipato il pranzo per la città di Padova, mentre nell’Alta in più che qualche zona sono arrivati i temporali. In serata, dalle 20, il bis: un quarto d’ora intenso di vento e pioggia. Per oggi e domani Arpav prevede una quasi sicura tregua, pur con minime e massime in diminuzione, ritornando a prevedere instabilità - anche con rovesci e temporali - nella giornata di mercoledì

Video del giorno

Yemen, per la prima volta speleologi si calando sul fondo del "Pozzo dell'Inferno" per oltre 110 metri

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi