Restituì la Cappella al Comune omaggio all’ex sindaco Levi Civita

Nel 1879 la salvò dal rischio di speculazioni da parte di privati 

Molti non ricordano grazie a chi la Cappella degli Scrovegni è diventata, nel 1879, proprietà del Comune. Il protagonista fu l’ex sindaco Giacomo Levi Civita, all’epoca consigliere comunale. La storia si può ripercorrere attraverso copie dei documenti conservati al Museo della Padova Ebraica, e sarà raccontata anche dall’assessore Andrea Colasio il 10 ottobre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, che ha quest’anno proprio Padova come città capofila.

L’avvocato Levi Civita (1846-1922), esponente di spicco della comunità ebraica padovana, trovò il modo di consegnare definitivamente alla città il possesso della Cappella degli Scrovegni, salvandola così dal rischio di speculazioni dei privati. Il giovane avvocato provò che la Cappella degli Scrovegni fin dalla fondazione era stata destinata al pubblico, come dimostra la tradizionale celebrazione dell’Assunta ogni 25 marzo. Quindi, in quanto pubblico luogo di culto, non poteva essere gestita da privati. —




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