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Il sindaco bestemmia in diretta e il video finisce su Facebook

È accaduto nella sala consiliare di Tribano, Comune della Bassa Padovana. Il tutto è andato in diretta streaming sulla pagina Facebook del sindaco stesso, ovviamente ignaro di ciò che stava accadendo. Pochi minuti dopo è partita una nuova registrazione, senza l’accortezza però di rimuovere quella di prova

TRIBANO. Galeotta per il sindaco Massimo Cavazzana è stata la prova tecnica di registrazione del consiglio comunale. Un fuori onda di pochi secondi, prima della registrazione ufficiale della seduta, che ha colto la voce del sindaco, immerso nei propri pensieri e intento a perfezionare l’inquadratura sui consiglieri che si stavano preparando alla seduta, in un momento per lui infelice, nel quale ha pronunciato un paio di bestemmie.

È accaduto l’altra sera nella sala consiliare. Il tutto è andato in diretta streaming sulla pagina Facebook del sindaco stesso, ovviamente ignaro di ciò che stava accadendo. Pochi minuti dopo è partita una nuova registrazione, senza l’accortezza però di rimuovere quella di prova.

Lo “scivolone” non è così sfuggito a qualche attento “follower” già collegato, che non ha esitato a salvare e conservare il registrato. Non c’è voluto molto, perché il video e il suo contenuto audio diventasse presto virale sul web.

Qualche ora dopo il capogruppo dell’opposizione Roberto Bazzarello (FdI), che ha reso di dominio pubblico l’accaduto, non ha esitato a bacchettare il sindaco. «Due bestemmie rivolte al Padreterno» ha spiegato nei dettagli «pronunciate tra sé e sé, ma a microfono acceso, in diretta streaming sulla sua pagina Facebook. L’altra sera, dopo il consiglio comunale, un cittadino mi ha inviato il video. Dopo aver visto il filmato sono rimasto amareggiato. Bestemmiare in Consiglio è una mancanza di rispetto per il luogo istituzionale, è un atto diseducativo nei confronti dei consiglieri e dei cittadini. Chiediamo che il sindaco si scusi pubblicamente con tutti i consiglieri e con la cittadinanza oltre che la ferma condanna di tutta la maggioranza». Il video è rimasto online tutta la notte ed è stato eliminato troppo tardi. I cittadini lo avevano già salvato e sta girando su WhatsApp».

Le scuse di Cavazzana non hanno tardato ad arrivare, appena informato del polverone che si era alzato. «Le bestemmie» ha detto «sono ingiustificabili. Sempre. Anche se pronunciate sotto stress. Anche se dette in privato, tra me e me, per la tensione e la fatica dei miei ruoli. Chiedo scusa a tutti. Chi mi conosce sa che si è trattato solo di un’uscita sicuramente non giustificabile ma che non mi appartiene»

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