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Green pass anche per sagre e piccoli eventi nel Padovano, l’Usl 6 ai Comuni: ecco le regole da seguire

L’Euganea: «Norme valide sotto i 200 partecipanti». Le Pro Loco: «Confusione, chiederemo un incontro al prefetto»

PADOVA. Il Green pass sarà obbligatorio in tutte le sagre, le fiere e gli spettacoli dal vivo, anche quelli piccoli. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 ha inviato ai sindaci del territorio le norme per il contenimento dell’emergenza sanitaria nell’ambito delle manifestazioni con capienza inferiore alle 200 persone, ovvero quelle piccole che non sono oggetto del parere dell’autorità di pubblica sicurezza. Si stringono così le maglie della rete di cautela, nel tentativo di limitare il numero dei contagi nei luoghi di aggregazione. E chi credeva che il certificato verde avrebbe inciso su un numero limitato di eventi, ora forse dovrà rivedere ulteriormente i suoi programmi estivi.

SAGRE E FIERE LOCALI

Nel documento dell’Usl Euganea viene stabilito che, a decorrere dal 6 agosto, l’accesso a queste rassegne sia consentito esclusivamente ai soggetti muniti di Green pass e che gli spettacoli si svolgano unicamente con posti a sedere preassegnati e con il distanziamento di un metro dal vicino, sia frontalmente che lateralmente. E, ancora, oltre alla predisposizione di prodotti per l’igienizzazione delle mani, sono previste un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione (comprensibili anche per gli utenti di altra nazionalità), la sanificazione almeno quotidiana di tutti gli ambienti e l’aerazione dei servizi igienici. Non solo: ove possibile, il Dipartimento di Prevenzione chiede di dotare reception e casse di barriere fisiche, favorendo il pagamento elettronico, di prevedere la misurazione della temperatura corporea, separare accessi e uscite e imporre l’utilizzo della mascherina anche negli spostamenti.

Spettacoli dal vivo

Le regole poste per sagre e fiere ricalcano sostanzialmente quelle decise per gli spettacoli dal vivo.

Oltre all’esibizione della certificazione verde e di tutte le regole di igiene e sicurezza già elencate, vengono tuttavia raccomandati l’accesso tramite prenotazione e la conservazione di un elenco delle prenotazioni stesse per almeno 14 giorni; ancora, nel guardaroba, indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e l’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali e, in particolare, un distanziamento di almeno due metri tra gli stessi.

LE REAZIONI

«Siamo assolutamente favorevoli all’utilizzo del Green pass» sostiene l’assessore alla sicurezza del Comune Diego Bonavina «aspettiamo indicazioni più precise dall’Usl e dagli organismi competenti per capire come organizzare i controlli, dopodiché provvederemo». D’accordo il presidente della Provincia, nonché sindaco di Loreggia, Fabio Bui: «Molti degli organizzatori di questi eventi sono in difficoltà e aspettano di vedere come evolve la situazione prima di fare programmazione» spiega «ma io sono per l’introduzione del Green pass in tutti i luoghi di aggregazione. Sono veramente molto preoccupato, ma il problema sono soprattutto le scuole, perché non possiamo permetterci di tornare indietro. E le possibilità che abbiamo per non farlo sono due: Green pass e responsabilità, anche se, purtroppo, la politica è divisa anche sui temi di sanità pubblica».

Ancora più tranchant Valter Stefan, sindaco di Saonara: «Sono d’accordissimo con queste indicazioni» dice «io sarei per sospendere le sagre che sono un veicolo incredibile di contagio. Sarebbe meglio evitarle visto l’andamento del virus e visto che rischiamo il cambio di colore della Regione. Almeno l’obbligo del Green pass ci dà delle sicurezze in più».

LE PRO LOCO

In attesa di delucidazioni anche l’Unione nazionale delle Pro Loco (Unpli), che pure si occupa di eventi che calamitano migliaia di persone: «C’è tanta confusione» sostiene Fernando Tomasello, presidente provinciale delle Unpli padovane «per questo la settimana prossima chiederemo un incontro al prefetto, nel tentativo di fare un po’ di chiarezza. Le manifestazioni più a rischio sono già state sospese e le altre sono organizzate seguendo tutti i crismi di sicurezza. L’accesso a questi eventi non costituisce un problema, a parte gli spazi destinati alla somministrazione. Quindi ad oggi non vedo rischi». Le grandi manifestazioni sul territorio provinciale, durante la stagione estiva, sono centinaia: «Anche quelle più piccole calamitano migliaia di persone» prosegue Tomasello «ma è sufficiente andare un sabato pomeriggio in centro a Padova per vedere tantissima gente, quindi si tratta di usare un po’ di buonsenso». Secondo il presidente provinciale di Unpli, resta tuttavia il nodo dei controlli: «Ritengo che solo i vigili o gli agenti di polizia possano richiedere l’esibizione del Green pass» conclude «ma la settimana prossima cercheremo di avere maggiori indicazioni».

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