Addio a Marianita attivista e fondatrice delle “Donne in nero”

Se n’è andata Marianita De Ambrogio, fondatrice padovana della sezione locale delle “Donne in nero”, movimento pacifista internazionale nato da alcune donne ebree che nel 1988 a Gerusalemme decisero di dissociarsi dal governo israeliano e dalla sua oppressione della popolazione palestinese per esprimere il desiderio di pace e convivenza tra i due popoli. I funerali si svolgeranno lunedì e saranno officiati da don Albino Bizzotto.

Nata il 20 ottobre 1947, dopo la laurea in filosofia, dal 1971 al 1999 Marianita ha lavorato come insegnante delle scuole medie prima di Cartura e poi di Albignasego. Le “Donne in nero” nella nostra città hanno recentemente celebrato i vent’anni di attività, dopo essersi riunite spontaneamente in occasione dei bombardamenti Nato del 1999 contro la Serbia governata da Slobodan Miloševic: vestite di nero e in silenzio, manifestavano ogni primo mercoledì del mese.


«Era una compagna con cui si camminava sempre assieme, costante e presente ogni volta ai sit-in e alle altre iniziative padovane contro la guerra e la violenza», la ricorda così la sua cara amica Gianna Benucci, presidente di Assopace Padova, che con lei ha condiviso un lungo percorso pacifista cominciato negli anni ’70 e proseguito fino ad oggi in favore della causa palestinese, balcanica, haitiana. La sua associazione, le “Donne in Nero”, la celebra così: «La generosità e l’equilibrio di Marianita hanno consentito la costante attività del nostro gruppo e lo sviluppo di relazioni e iniziative comuni con le donne di altri paesi e le realtà della nostra città». A dare la notizia è stato un post su Facebook – accompagnato da un testo della poetessa polacca Wislawa Szymborska – in cui si scrive: «In ogni voce che si alza per una giusta causa, nel silenzio di chi non ha più parole, lì la troveremo, dove è sempre stata». L’ultimo saluto lunedì alle ore 10.30 alla Chiesa dell’Incoronata in via Siracusa. —



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