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Spacciatore in taxi con la cocaina pura: è un ex calciatore padovano

La polizia ha arrestato ex giocatore di calcio dei dilettanti con una discreta carriera. Si spostava con i mezzi della Cooperativa Radiotaxi Padova ma lo stratagemma è stato intercettato in qualche modo della polizia che ha fermato il taxi e perquisito il passeggero. All’interno dell’auto c’era un etto di cocaina

PADOVA. Usare i taxi per andare a spacciare cocaina. Non voleva rischiare di essere fermato con la sua auto l’ex giocatore di calcio dei dilettanti con una discreta carriera. Si spostava con i mezzi della Cooperativa Radiotaxi Padova ma lo stratagemma è stato intercettato in qualche modo della polizia che ha fermato il taxi e perquisito il passeggero. All’interno dell’auto c’era un etto di cocaina.

È successo l’altra sera poco prima delle 21. Una pattuglia della Squadra volante ha fermato questo taxi in via San Marco, perché evidentemente gli agenti avevano avuto informazioni buone. Sapevano che a bordo c’era una persona che aveva probabilmente un quantitativo di droga. Certo, non immaginavano così tanta, visto che il quantitativo sequestrato sul mercato vale almeno 10 mila euro.

L’uomo tratto in arresto è Umberto Bedin, 44 anni, padovano.

Appena il quarantaquattrenne ha visto la pattuglia della polizia, ha tentato di liberarsi del “sasso” di cocaina lanciandolo sotto il sedile dell’auto. I poliziotti però si sono accorti di questa sua mossa e hanno comunque recuperato il carico di droga.

Il sospetto della polizia, che però dovrà essere verificato con le successive indagini, è che facesse il corriere per qualcuno. Che dovesse quindi trasportare quel grosso quantitativo di cocaina, consegnandolo a qualcuno. Gli investigatori della Squadra mobile hanno sequestrato il suo telefonino, nella speranza di recuperare qualche informazione utile estrapolando i dati delle chiamate in entrata e in uscita, così come i messaggi.

Umberto Bedin, dopo aver chiuso con il calcio, aveva avuto qualche guaio con la giustizia, sempre per storie di droga. Per questo l’altra sera si sono spalancate le porte del carcere Due Palazzi.

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