Maltempo, aziende a terra «Distrutti 5 mesi di lavoro ho perso 200 mila euro»

BORGO VENETO

Cinque mesi di lavoro agricolo sfumati in pochi minuti e settore primario in ginocchio: sono queste le conseguenze di quanto accaduto lunedì a seguito della straordinaria grandinata che si è abbattuta nella Bassa Padovana intorno alle 16. 30.


In poco tempo si sono scagliati sui raccolti chicchi grandi più di una noce, che hanno distrutto raccolti e vegetazione e gettato nello sconforto i numerosi agricoltori della zona.

Dalla località di Taglie a Borgo Veneto, uno dei paesi più colpiti nella Bassa, arriva la testimonianza di Renato Veronese, proprietario dell’azienda agricola Fattoria del Sole: «Tutte le nostre colture sono da buttare completamente. Da fine marzo stavamo coltivando angurie, meloni e zucchine, e dai primi di maggio le melanzane: è andato tutto distrutto».

Per la Fattoria del Sole, che ha anche un laboratorio dove lavora i propri prodotti, il danno è doppio. «Noi coltiviamo e in seguito lavoriamo le nostre verdure tagliandole a cubetti o rondelle, per poi rivenderle già pronte a ditte esterne», spiega Veronese. «Ora che non abbiamo più la materia prima saremo costretti a comprarla da altri produttori: un ulteriore spesa, quando invece avremmo potuto avere le verdure in casa».

La grandinata non ha risparmiato nemmeno le colture di zucca, mais e soia e l’azienda conta in tutto circa 200 mila euro di perdita, che si aggiungono al danno morale subito.

Il Comune di Borgo Veneto, in cui è presente un grande numero di aziende agricole, è vicino a tutti gli agricoltori. «Il sindaco Michele Sigolotto è stato fin da subito presente», aggiunge Veronese. «È venuto a vedere i raccolti e ci ha rassicurato, per questo lo ringrazio». Il primo cittadino si è infatti attivato dal giorno dopo richiedendo alla Regione di avviare la procedura per riconoscere lo stato di crisi per calamità. Nella richiesta si legge che «Risultano evidenti i danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, nelle colture e strutture agricole e nelle attività economiche e produttive». Questa permetterà alle imprese di beneficiare dei futuri rimborsi disposti dalla Regione.

Arriva subito anche il parere del presidente di Coldiretti Padova, Massimo Bressan: «Bene la risposta tempestiva della Regione dopo l’ultima ondata di maltempo. Ci auguriamo che le iniziative a sostegno del settore primario arrivino in tempi brevi. Certo è che per decine di aziende la stagione del raccolto è ormai compromessa». Continua poi Bressan: «Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi. L’alternarsi di siccità e alluvioni non impatta solo sul turismo, ma ha fatto perdere a livello nazionale», conclude il presidente, «oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti». ––

Giada Crivellaro

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