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Fiera di Padova, buco di 7,2 milioni nel 2020. Attività calata del 75 per cento causa Covid

Santonocono: «Il controllo dei costi ci ha permesso un leggero miglioramento rispetto al 2019»

PADOVA. Padova Hall Spa chiude il 2020 con un buco di 7,25 milioni di euro. Una batosta, quella della società titolare della gestione e degli immobili del quartiere di via Tommaseo, che fa il paio con quella del 2019 quando la perdita era stata di 7,36 milioni di euro.

E tuttavia se i conti faticano a stare in piedi, anche per via di una flessione del 75% circa del fatturato dell’attività fieristica (solo Itinerando a gennaio e Auto e moto d’Epoca hanno potuto andare in scena in presenza) a causa del Covid, i debiti della società si riducono e passano dai 26,4 milioni dell’esercizio precedente ai 20,3 milioni di euro del 2020. «In un anno così difficile la società è comunque riuscita a focalizzarsi con impegno per rimodulare e riorganizzare l’attività, promuovendo, in tempi ridotti, un percorso di rinnovamento organizzativo e di riposizionamento» dichiara il presidente di Padova Hall Antonio Santocono. «L’emergenza sanitaria è scoppiata proprio nei primi mesi del 2020, quando Padova Hall era nel pieno della programmazione delle manifestazioni fieristiche con rinnovate strategie. Tuttavia, grazie a un attento controllo dell’attività e dei costi, la gestione ha fatto sì che i dati finali fossero in leggero miglioramento rispetto all’anno precedente. Si tratta di un risultato che ci dà fiducia per affrontare al meglio questo e i prossimi anni, che vedranno il quartiere fieristico trasformarsi in un hub dell’innovazione a servizio dello sviluppo economico e sociale di tutto il territorio padovano».

Con l’avvio del nuovo anno è ripresa a pieno ritmo la strategia di partnership e sono ben 10 gli appuntamenti pronti per andare in scena a partire da settembre: Barnext Preview (13 settembre), Smart Energy Forum, terzo appuntamento di City Vision (29 settembre), Flormart (6-8 ottobre), Auto e Moto d’Epoca (21-24 ottobre), Tuttinfiera (30 ottobre-1 novembre), ExpoScuola (4-6 novembre), Antiquaria (12-21 novembre), ArtePadova (12-15 novembre), City Vision – Human+Tech for sustainable cities (1 dicembre), Festival dell’Oriente (4-8 e 10-12 dicembre).

Anche il calendario congressuale scalda i motori per un secondo semestre in grande spolvero. Sono già in programma infatti 15 eventi ospitati al padiglione 11, mentre sono 12 gli eventi corporate e 3 i congressi medici (di cui uno internazionale) in programma. Per il 2022 negli spazi del nuovo centro congressi sono già 6 gli eventi a calendario. Tra questi, un congresso mondiale dedicato all’Intelligenza Artificiale, con oltre 5000 partecipanti di altissimo livello. «L’anno del Covid ha portato con sé molte difficoltà, ma ha accelerato una trasformazione epocale nel business model di tutta l’industria fieristica» dichiara Luca Veronesi, direttore generale di Padova Hall. «La prospettiva è senza dubbio quella di una riqualificazione dell’offerta nella direzione di eventi sempre più di nicchia e ad alto valore aggiunto. Nel caso di Padova il percorso che stiamo tracciando prevede di destinare una parte del quartiere ad attività differenti da quella meramente fieristica, ma comunque legate al

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