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Costi alti e clima di incertezza: salta ancora la Sagra del Tresto

L’appuntamento centenario rinviato come l’anno scorso per gli effetti del Covid. Solo il 60% delle attrazioni aveva detto sì, il sindaco: «Rimando con dispiacere»

OSPEDALETTO EUGANEO. La storica sagra che da oltre 500 anni tra settembre e ottobre colora le vie e il santuario del Tresto è ufficialmente annullata. La giunta comunale del sindaco Giacomo Scapin, dopo una lunga riflessione, seguita da tutti gli approfondimenti burocratici del caso, ha deciso di annullare - così come nel 2020 - e rinviare al prossimo anno i festeggiamenti di San Matteo per la Sagra del Tresto di Ospedaletto. Il pubblico che da decenni arriva da tutto il Veneto e da altre regioni per assistere alla processione religiosa, alla fiera e a tutti gli eventi e degustazioni collaterali dovrà dunque attendere ancora un anno per partecipare alla storica manifestazione.

COSTI ECCESSIVI

Una decisione sofferta, anche se all’inizio dell’estate le previsioni per la buona riuscita della sagra c’erano tutte. Ma i responsabili dei settori coinvolti che mettono in moto la complessa macchina organizzativa, leggi l’ufficio tecnico, commercio e ragioneria del Comune di Ospedaletto e la Polizia Municipale, nella scorse settimane, ognuno per la propria competenza, hanno redatto una dettagliata relazione in merito ai costi e alle possibili problematiche. Le relazioni che sono arrivate sul tavolo dell’amministrazione parlavano chiaro: molte criticità e tanti fattori imprevedibili legati all’evolversi dell’epidemia.

I costi stimati per mettere in piedi la manifestazioni si aggirano sui 50mila euro, che il Comune dovrebbe reperire riducendo altri capitoli di spesa; le persone coinvolte nella sicurezza per norme ed assembramenti dovrebbero essere circa 80, più un alto numero di vigili.

INCERTEZZA

Alla manifestazione ogni anno partecipano oltre quindicimila persone, in un’area di 25 mila metri quadrati, con 50 bancarelle, una sessantina di giostre e due stand gastronomici: proprio per questi numeri, sommati all’andamento della pandemia, il responsabile dell’ufficio sicurezza ha dato il suo parere negativo.

Alle problematiche si aggiunge anche la richiesta di una polizza di responsabilità civile in caso di danni da parte della parrocchia del Tresto, proprietaria dell’area in cui si svolge la sagra. Il clima di incertezza poi ha condizionato anche il numero di attrazioni per il luna park: finora era arrivato il 60% di richieste rispetto agli anni passati.

«Sono molto dispiaciuto della decisione ma purtroppo troppi fattori congiunturali negativi, logistica e valutazioni, hanno fatto propendere per la decisione di rinviare la Sagra al prossimo anno, sarà un altro arrivederci», commenta il sindaco Giacomo Scapin. La manifestazione che ha attraversato secoli, dato che si svolge dal 1469 per ricordare il primo anniversario dell’apparizione della Madonna al barcaiolo Giovanni Zelo di Ponso, per il secondo anno consecutivo non si terrà.

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