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Biciclette, sport e anche un bar: alla Guizza un nuovo grande parco

Nascerà un’area verde di oltre 150 mila metri quadri, assieme ad Albignasego. L’assessore Gallani: «Siamo partiti dalle esigenze dei residenti del quartiere»

PADOVA. Saranno i residenti a scegliere il nome del nuovo parco che nascerà alla Guizza. Si tratta di centomila metri quadri, oltre 150 mila considerando il parco di Albignasego, che ne farà l’area verde più grande di Padova, nonché l’unica esistente su due comuni. Sarà attraversato da percorsi e passaggi ciclopendonali, che consentiranno di attraversare i quartieri con facilità, ci saranno “percorsi vita” e anche un bar. «Continuiamo nella direzione di una Padova più verde: non è uno slogan, è una necessità che proviamo a concretizzare», ha commentato l’assessore al Verde Chiara Gallani.

lo scambio

L’operazione era stata costruita e portata al traguardo da Arturo Lorenzoni, negli ultimi mesi del suo assessorato. I privati, proprietari di 80 mila metri quadrati fra via Diano, via Confortini, gli impianti sportivi del Petrarca e il parco Modì di Albignasego, hanno ceduto al Comune il 78% delle loro aree, cioè quasi 64 mila metri quadrati, in cambio del permesso di costruire 12 bifamiliari (per una sessantina di residenti) nei 17 mila metri quadri residui, contando in quest’area anche un’area verde attrezzata di 2.600 metri quadrati al servizio della lottizzazione. L’operazione è stata quindi divisa in due piani attuativi, indipendenti e autonomi.

ilparco

Continuità del verde, salvaguardia della funzione di corridoio ecologico, area per il tempo libero e per lo sport, anche in considerazione del fatto che a sud ci sono già gli impianti del Petrarca: questi i capisaldi del parco che, per il resto, deve essere ancora “riempito” di funzioni. Cosa metterci dentro, così come il nome, sarà deciso insieme ai residenti del quartiere, che sono stati coinvolti fin dalla prima fase della progettazione. «Con questo parco creiamo una delle aree verdi più grandi della città», ha detto l’assessore Gallani, «un progetto che è partito dalle esigenze dei cittadini, di cui il quartiere discute da molti anni, possibile grazie ad un’operazione urbanistica e che diventerà il primo parco metropolitano: il cuneo verde che congiunge Padova con Albignasego. Tre cardini: il mantenimento del bosco spontaneo che si è creato negli anni, la valorizzazione del disegno agricolo esistente, fatto di scoline e linee d’acqua che aiuteranno a proteggere dalle piogge favorendo l’assorbimento dell’acqua e un elemento di novità con stazioni di attrezzature sportive libere e inclusive: un “parco del benessere”: non solo verde e alberi, ma sport e attività per tutti. Lo abbiamo progettato grazie a diversi confronti con le consulte e i cittadini, e continuiamo a raccogliere suggestioni per una progettazione esecutiva capace di rispondere a diverse esigenze. Anche ieri sera, nonostante la pioggia, in molti hanno portato idee e proposte che ci impegneremo a fare nostre».g.bar.

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