«Monselice, cartellone degli eventi estivi fuori tempo massimo»

L’ex assessore Mamprin contesta l’amministrazione Bedin «Lasciati il centro storico e piazza Mazzini in mano ai bar» 

MONSELICE

Il cartellone degli eventi dell’estate a Monselice? Viene proposto a fine luglio, con un grande ritardo e scatta la polemica da parte dell’opposizione. Teatro, cinema, concerti, festival medievali, moto raduni, talk, eventi stuzzicanti che però sono stati comunicati con ritardo, spostati dalla piazza principale e allestiti negli “angoli” della cittadina, alcuni anche difficilmente raggiungibili da tutti, come i giardini di Villa Duodo che si trovano verso la sommità del colle della Rocca. «Un Comune di 18mila abitanti non programma gli eventi estivi a metà estate», chiosa il consigliere comunale di minoranza Gianni Mamprin. «Ancora una volta si dimostra un’incapacità di gestione e programmazione. Sono usciti con queste proposte perché li abbiamo criticati sul giornale? Fatalità, poco dopo le nostre polemiche hanno dato il via a questa serie di manifestazioni».




Secondo Mamprin per una cittadina delle dimensioni e importanza come Monselice non è possibile presentare un cartellone di eventi con ritardo e con poca comunicazione. «Si fanno le manifestazioni e poi non si comunicano al di fuori della cittadina, è logico che poi sono dei flop, come è già accaduto per alcune iniziative del mese scorso. Avevano tutto il tempo per costruire e pianificare, come hanno appunto fatto i Comuni limitrofi che organizzano attività belle ed interessanti. Inoltre, ben venga la collaborazione con le realtà del territorio, ma quasi tutti gli eventi presentati sono stati fatti da altri e non dall’amministrazione».

Il consigliere spiega che le attività dei concerti sono organizzate dalla Pro loco di Monselice, il cinema all’aperto da Euganea Movie Movement, da “Giovani Euganei e dalla Giostra della Rocca. «Va benissimo coinvolgere altre realtà, però qualche evento avrebbe dovuto organizzarlo direttamente la nostra amministrazione, non si contano nemmeno in una mano le attività del Comune».



Inoltre Mamprin sottolinea la delocalizzazione da piazza Mazzini: «Come fanno gli anziani ad andare a vedere gli spettacoli all’esedra di San Francesco a Villa Duodo? C’è una salita non indifferente. Gli spazi dell’ex cinema Roma, dei Giardini di via Argine Destro, del convento di San Giacomo, vanno benissimo, ma sono luoghi marginali! C’è un palco al Castello di Monselice, perché non usiamo quello? Forse perché lo devono pagare?».

Il consigliere, dopo essere stato per dieci anni assessore alla cultura nella giunta di Francesco Lunghi non ci sta a vedere la gestione degli eventi della cittadina della Rocca abbandonata a se stessa: «Hanno lasciato il centro storico ai bar, in piazza Mazzini infatti ci sono solo tavolini, la fontana di Botta è spenta da anni e nessun evento di rilievo viene proposto e pubblicizzato al meglio». —



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