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Minacce di morte al sindaco di Este, Roberta Gallana sotto protezione

Roberta Gallana

Dissidi per un alloggio, denunciato un 52enne. Nel mirino anche il dirigente comunale. La lettera: «Coltellata al cuore»

ESTE. Una situazione che sta diventando pericolosa e insostenibile. Il sindaco Roberta Gallana da un anno è alle prese con le minacce da parte di un uomo di Este di 52 anni con precedenti penali per truffa, residente in un alloggio popolare. A causa dei litigi continui e di un comportamento scorretto e violento con i vicini, il Comune avvia una procedura di trasferimento in un altro alloggio. Una pratica estrema, ma necessaria. Ormai da due anni sono stati raggiunti accordi precisi e molteplici sono stati gli aiuti messi a disposizione, ma lo stesso si rifiuta di lasciare l’immobile ed inizia a minacciare il primo cittadino.

Prima denuncia

Il sindaco Roberta Gallana nel settembre 2020 presenta una prima denuncia per minacce e stalking a seguito della quale viene aperto un procedimento della procura di Rovigo. Nel 2021 le minacce continuano, si intensificano e si estendono al dirigente dell’area preposta. Pochi giorni fa viene consegnata una lettera con precise minacce di morte ad entrambi «sono concentrato sul piantare un coltello sul cuore... una promessa che vi ammazzo».

Sempre pochi giorni fa Roberta Gallana trova un biglietto di minacce sulla sua auto davanti a casa, che la spinge a sporgere una nuova denuncia-querela. La Prefettura ha disposto una sorveglianza rafforzata e le forze dell’ordine sono in stato di allerta per evitare il rischio che dalle parole passi ai fatti.

L’uomo ha dimostrato di sapere dove abita il sindaco, il che farebbe supporre che potrebbe averla seguita, visto che spesso si reca in municipio a piedi o comunque aver raccolto informazioni su di lei. Il suo intento è solo quello di risolvere una situazione arrivata ormai al limite della sopportazione, ma evidentemente l’inquilino non vuole abbandonare l’alloggio e si oppone ad ogni decisione.

Il sindaco: «sono preoccupata»

Raggiunta telefonicamente, si percepisce che il sindaco Gallana è provata da questa situazione angosciante. «Faccio fatica a parlarne perché sono giorni particolari. Da quasi un anno ricevo minacce ed ho passato giorni di preoccupazione anche per mia figlia, che è il centro dei miei affetti. È stato superato ogni limite. Un anno fa, ho fatto la prima denuncia ora, la seconda. Anche se è una grande fatica psicologica, credo sia importante che abbiamo sempre il coraggio di denunciare».

«Ho fiducia nella giustizia che sta svolgendo il suo corso e ringrazio per la vicinanza il prefetto Raffaele Grassi, il questore Isabella Fusiello, l’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Ringrazio la mia squadra che mi è molto vicina e per la solidarietà, il presidente della Provincia Bui. Ringrazio moltissimo la Polizia Locale, che mi fa sentire protetta e mi consente di continuare a svolgere la mia funzione di sindaco».

«Mi sono decisa a denunciare questa persona anche e soprattutto per aiutare altre persone che hanno subito da lui, violenze e soprusi. Come Istituzioni non possiamo intimorirci. Continuiamo ad operare per il bene della Comunità anche se questo comporta sacrifici personali». La sorveglianza decisa dalle istituzioni è discreta ma presente, il primo cittadino è raramente solo nelle situazioni di potenziale pericolo. Nella speranza che le minacce restino solo uno spiacevole ricordo.

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