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Padova: morto in azienda, uno dei titolari verso il processo

La Procura ha chiuso le indagini per il decesso di Gabriele Carraro: tre archiviazioni, l’accusa resta solo per Lucio Pittarello

PADOVA. La Procura ha chiuso le indagini sulla morte di Gabriele Carraro, il cinquantaseienne magazziniere di Pittarello, ditta nella quale lavorava da anni, che era deceduto in ospedale a Padova dopo due giorni di agonia a seguito di un incidente sul lavoro nel gennaio dell’anno scorso. Il pubblico ministero Andrea Girlando aveva iscritto, come da prassi, nel registro degli indagati i quattro amministratori della Pittarello Spa: Giuseppe, 67 anni, Mauro, 48 anni, Lucio, 61 anni, e Gianni Pittarello, 73 anni.

Ora, al termine delle indagini effettuate dallo Spisal, la Procura si appresta a chiedere tre provvedimenti di archiviazione e un rinvio a giudizio, per omicidio colposo, per il solo Lucio Pittarello.

l’incidente

Nella tarda mattinata del 13 gennaio 2020 Carraro, impegnato nel piazzale del centro direzionale di via Austria a Padova, era stato colpito alla testa dallo spigolo del rimorchio di un camion di un fornitore estero impegnato in una manovra in retromarcia. Rianimato sul posto con un defibrillatore, le sue condizioni erano tuttavia apparse subito disperate ai medici del 118 intervenuti sul posto.

Era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Padova in gravissime condizioni. Originario di Legnaro, Gabriele lasciò la moglie Federica e il figlio Nicolò. Tutti insieme abitavano in una bifamiliare del quartiere residenziale di via Moro, in direzione della località di Casone.

l’inchiesta

Ai quattro imprenditori era contestato il reato di omicidio colposo (art. 589 comma 2 del Codice penale) aggravato dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Quindi, non si era proceduto per omicidio stradale ma per incidente mortale sul lavoro. La Procura però chiederà il rinvio a giudizio per uno dei quattro indagati. «Evidentemente il magistrato, sulla scorta del rapporto degli ispettori dello Spisal» aveva commenta Riccardo Vizzi, area manager dello Studio3A-Valore, società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui si sono affidati i familiari «ha verificato nell’azienda una situazione particolarmente carente sul fronte della sicurezza, prevalente e assorbente rispetto alle responsabilità del camionista».

la famiglia

La famiglia ha già chiarito in passato di non voler in alcun modo entrare nella dinamica e nelle responsabilità della tragedia, ma di riporre piena fiducia nella magistratura e nei propri patrocinatori, l’avvocato Alberto Berardi e lo Studio3A. In Veneto il numero degli infortuni sul lavoro, negli ultimi 11 anni (2008-2018), si è progressivamente ridotto. Secondo l’Ufficio Studi Cisl Veneto continuano ad essere maggiormente esposti i lavoratori stranieri e quelli di piccole aziende, che lavorano in subappalto.giorgio barbieri

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