Contenuto riservato agli abbonati

Costi troppo alti, via il contratto. Più di 50 senza riscaldamento a Gazzo

L’azienda che erogava il servizio al quartiere Barker ha comunicato il recesso. Giovedì alle 17.30 il sit in davanti al Municipio. Il sindaco: «Soluzione in arrivo»

GAZZO «Eccessivo costo di gestione», salta il riscaldamento per cinquanta residenti a Gazzo che oggi scendono in piazza. Il caso è esploso nel quartiere Barker, la questione è stata stigmatizzata anche dal consigliere provinciale di FdI Fabio Miotti.

IL CONTRATTO

Cosa è successo? In questi giorni una cinquantina di residenti è stata raggiunta dalla comunicazione di recesso unilaterale del contratto da parte dell’azienda di Rubano che gestisce il teleriscaldamento che serve le loro abitazioni: «Una doccia fredda per gli inquilini dei 4 condomini e delle 5 bifamiliari», osserva Miotti, «che da anni beneficiano di questo sistema diffuso di riscaldamento. Il recesso unilaterale per “eccessiva onerosità” – ai sensi dell’articolo 1467 del codice civile – è stato motivato dall’azienda con l’aumento dei costi di gestione e del prezzo del combustibile usato per alimentare l’impianto». I malcapitati si sono rivolti alla consigliera comunale di opposizione Margherita Schibuola, che si è attivata interpellando alcuni legali. «A quanto finora ricostruito», spiega, «la sopravvenuta onerosità rientra nell’alea normale del contratto, e pertanto c’è margine per un’azione legale volta alla non interruzione del servizio. La priorità, oggi, è evitare che decine di famiglie si trovino dalla sera alla mattina senza riscaldamento e acqua calda sanitaria, e questo cercheremo di ottenerlo con una opposizione legale».

L’ALTERNATIVA

Oltre al braccio di ferro è stata messa in campo la ricerca di un’alternativa: «Sono stati avviati contatti con altre società di gestione del teleriscaldamento e di fornitura del carburante, in futuro si potrebbe puntare sull’efficientamento energetico dell’impianto grazie ai bonus esistenti», continua la consigliera, che denuncia «la scarsa collaborazione da parte dell’amministrazione comunale, alla quale è chiesto solo un’accelerazione del potenziamento della rete gas metano verso questa zona».

LA PROTESTA

I residenti si stanno mobilitando: oggi alle 17. 30 si terrà una manifestazione – in forma statica – davanti al municipio di Gazzo per chiedere al Comune di contribuire ad una rapida risoluzione della problematica. «Non parteciperò al flash mob perché il Comune non ha nulla a che fare con i problemi privati del teleriscaldamento», la risposta del sindaco Ornella Leonardi, «Se alla mediazione e al dialogo si preferisce venire in piazza contro il Comune vuol dire che si cerca il clamore anziché una soluzione. La manifestazione semmai avrebbe senso davanti alla sede della ditta con cui i residenti hanno il contenzioso. Benché non fosse di nostra competenza, il Comune si è tempestivamente attivato prendendo contatti con la ditta Servizi Rete Srl con la quale si è ragionato sulla possibilità di adeguare il sistema esistente di distribuzione del gas anche a favore dei residenti di via Barker. Da parte del Comune è stata espressa la massima disponibilità a consentire che i lavori vengano svolti nel minor tempo possibile». —

Video del giorno

Agrigento, l'appello dal letto di ospedale di una no-vax pentita: "Ho sbagliato, vaccinatevi tutti"

Frittata con farina di ceci e zucchine

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi