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Una veglia per Vincenzo e Giacomo, amici scomparsi a poche ore di distanza. Il sindaco cancella la sagra paesana

Vincenzo Billeci, 29 anni è morto dopo un malore che l’ha colpito in azienda, a destra Giacomo Berto ha perso la vita a 28 anni per un incidente

La preghiera stasera ai giardini di via Libertà a Granze, domani il funerale di Billeci, per Berto si deve attendere

GRANZE. Sono giorni di lutto in paese per la funesta perdita di due giovani vite, quella di Vincenzo Billeci e Giacomo Berto. Amici fin dai tempi dell’infanzia i due, seppur con percorsi di vita inevitabilmente diversi, si sono ritrovati accomunati da un destino che li ha strappati all’affetto di familiari e amici nel giro di poche ore di distanza l’uno dall’altro.

L’ADDIO A VINCENZO

Nella giornata di ieri è stato fissato il funerale di Vincenzo Billeci che si terrà domani mattina alle 10 nella chiesa parrocchiale. Billeci, che aveva 29 anni, è mancato domenica mattina in ospedale a Schiavonia dopo dieci giorni di coma. Venerdì 9 luglio era stato colpito da un improvviso malore mentre era al lavoro. Pochi minuti prima era operativo in catena alla Komatsu di Este dove da pochi giorni era stato assunto definitivamente dopo due anni di lavoro a tempo determinato. Subito dopo è collassato a terra, senza un motivo.

I TENTATIVI DEI COLLEGHI

Defibrillatore, massaggio cardiaco, ricovero immediato all’ospedale e una lunga attesa purtroppo con il più tragico degli epiloghi. Da un paio di settimane abitava in un appartamento che aveva preso in affitto a Deserto D’Este. Era figlio di Filippo Billeci, carabiniere che comanda la stazione di Battaglia Terme. Ha lasciato la mamma Rossella e le sorelle Mary e Valentina. I colleghi della Komatsu, mentre era ricoverato, gli avevano mandato molti audio con le loro voci nella speranza di un risveglio.

L’ULTIMO SALUTO A GIACOMO

Per l’ultimo saluto a Giacomo Berto si dovrà invece ancora aspettare. La salma del ventottenne chef, nato e cresciuto in paese prima di trasferirsi a Villa Estense con la famiglia, è ancora a disposizione della procura di Rovigo. Nella serata di venerdì scorso aveva inaugurato a Carceri il suo nuovo locale, il risto-bistrot Tre Scalini. Qualche ora dopo, quando ormai era arrivato a casa, lungo la Sp 86, in località Finale, la sua Alfa Romeo MiTo è andata a schiantarsi contro un palo della pubblica illuminazione per poi ribaltarsi e finire contro il muro di cinta di un’abitazione. È spirato dopo pochi minuti.

IL RICORDO

La parrocchia di Granze, intanto, per questa sera ha organizzato per tutti una veglia di preghiera e riflessione per ricordare proprio Giacomo e Vincenzo. Si terrà alle 21 nei giardini davanti alla chiesa, in via della Libertà. Un momento intimo, nel quale la comunità potrà però stringersi in un grande abbraccio collettivo, con gli amici che proporranno canti e proietteranno loro fotografie e video. Il lutto generale ha portato anche a scelte che riguardano la stessa vita comunitaria.

«Una comunità» spiega il sindaco Damiano Fusaro «è tale e si riconosce nelle gioie ma anche nei dolori. Per questo motivo, visti i recenti lutti che hanno colpito Granze, di comune accordo parrocchia, amministrazione comunale e associazioni paesane, hanno deciso di rimandare a data da destinarsi i festeggiamenti per Santa Cristina in programma nel fine settimana. Viene confermata la celebrazione religiosa di sabato e l’infiorata come momenti di preghiera e raccoglimento. Ci stringiamo al dolore delle famiglie e portiamo loro l’affetto di tutta la comunità».

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