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Corruzione per un posto in specialità a Padova. Assolto il professor Franco Bassetto

Stesso verdetto per Diego e Cesare Cappellina: regolare l’assegnazione della borsa di studio di Chirurgia plastica

PADOVA. Dopo quattro anni di indagini e udienze l’accusa di abuso d’ufficio era salita al rango di corruzione, ma martedì una sentenza di assoluzione piena “perché il fatto non sussiste”, ha scagionato il professor Franco Bassetto e con lui anche Diego e Cesare Cappellina.

Bassetto, trevigiano, direttore dell’Unità complessa di Chirurgia plastica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, era accusato di aver favorito l’ingresso nella scuola di specializzazione in Chirurgia plastica di Cesare Cappellina, in forza di uno scambio di favori con il padre di questi, Diego, di professione dentista.

Il professor Franco Bassetto

L’impianto accusatorio sostenuto dal pubblico ministero Sergio Dini sulle presunte irregolarità legate all’esito del concorso del 2013 non ha retto in aula e martedì poco prima delle 14 il giudice Nicoletta De Nardus, che presiedeva il Collegio, ha pronunciato la sentenza assolutoria.

La vicenda

La vicenda che ha portato alla sbarra Bassetto e i Cappellina è quella del concorso per un posto nella scuola di specializzazione in Chirurgia plastica svolto nel 2013 e che, grazie a un primo annullamento, secondo l’accusa aveva garantito un posto a Cesare Cappellina, escluso in prima battuta. Il cambio della graduatoria del concorso costò il posto in specialità al medico Gianluigi Lago che lo aveva ottenuto con la prima selezione. Di qui la sua costituzione di parte civile nel processo a carico dei tre. E il profondo rammarico del giovane medico alla lettura della sentenza. Nell’udienza dello scorso marzo si era discusso dei motivi per cui il concorso era stato annullato e quindi rifatto ed erano stati sentiti alcuni testimoni, fra cui due membri della commissione d’esame: il professor Vincenzo Vindigni e il collega Cesare Tiengo.

Quest’ultimo aveva sostituito all’ultimo il professor Pier Camillo Parodi, oggi direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia plastica dell’Università di Udine. Cappellina junior aveva ottenuto il posto con la seconda selezione, aggiudicandosi una delle borse di studio per la specializzazione che erano state finanziate oltre che dal Ministero e dalla Regione anche grazie a 128 mila euro erogati dalla società Mair Research, amministrata da un imprenditore amico di Cappellina senior. In udienza il pm Dini aveva contestato a Bassetto il gran numero di telefonate intercorse fra lui e Diego Cappellina proprio nei giorni a ridosso del concorso. Il professore aveva giustificato quelle chiamate dicendo che fra lui e Cappellina intercorreva una sorta di collaborazione, in quanto il dentista gli inviava spesso pazienti a Padova per sottoporli a visite specialistiche. Da qui, per il pm, l’ipotesi della corruzione che ha scalzato l’abuso d’ufficio dal capo di imputazione.

Assoluzione

Assolti perché il fatto non sussiste il verdetto per i tre imputati: il pm aveva chiesto tre anni per Bassetto e Cappellina padre, e l’assoluzione per Cappellina figlio. Michele Camolese, legale di Gianluigi Lago che si era costituito parte civile, ha dichiarato: «Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza, poi valuteremo cosa fare».

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