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Autista aiuta disabile a scendere dal bus, pestato da un passeggero

Aggressione davanti ai Giardini dell'Arena, a Padova. Preso a pugni mentre azionava la pedana: "Troppo lento". Portato in ospedale. I sindacati chiedono più sicurezza

PADOVA. Ancora un’aggressione ai danni di un autista di BusItalia Veneto. Protagonista dell’accaduto è un cinese che ha sferrato, con una particolare violenza, un pugno sul volto del conducente del mezzo pubblico.

Ore 16. 15 di ieri pomeriggio. Alla fermata davanti ai giardini dell’Arena romana l’autista del bus della linea 22, proveniente dalla Mandria e diretto all’Arcella, Mortise e Torre, esce dalla cabina di guida per azionare la pedana della porta centrale per far scendere un disabile in carrozzella.

A bordo del bus viaggia anche un passeggero dall’aspetto orientale, molto probabilmente di etnia cinese che, appena sceso dal mezzo pubblico, rimprovera l’autista (un autoferrotranviere che ha sempre svolto benissimo il suo lavoro ed è molto popolare tra i colleghi) di aver azionato la pedana con lentezza. Senza attendere la reazione di chi gli sta di fronte, lo colpisce all’improvviso al volto e gli causa un copioso sanguinamento dal naso. Sul posto arriva una volante della polizia, ma l’aggressore si è dato alla fuga in direzione di via Giotto. Scatta la caccia al responsabile anche all’interno del giardino gestito dall’associazione Parco della Musica.

Nel frattempo l’autista viene accompagnato in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale civile, dove viene medicato prontamente. Alle 18. 30 il conducente picchiato era ancora in ospedale e non gli erano ancora stati comunicati i giorni di prognosi.

In serata già scattava la solidarietà dei colleghi. In particolare dei rappresentanti della Cisl (Sandro Lollo), Cgil e Sls (Vittorio Rosa). «La misura ha raggiunto il colmo» dice Andrea Rizzo della Cgil, «Faremo una denuncia di aggressione a pubblico ufficiale. Organizzeremo a breve una manifestazione di protesta. Chiediamo, assieme a Cisl, Uil, Faisa e Ugl, maggiore sicurezza, pene pesanti per gli aggressori e copertura assicurativa per coprire i danni fisici e morali». In serata l’autista era ancora in ospedale in attesa di essere sottoposto a una Tac

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